Da Matisse a Van Gogh, da Cézanne a Lee Miller, i musei più importanti d’Europa e del mondo stanno preparando retrospettive che faranno la storia dell’arte contemporanea.
Abbiamo selezionato per voi le dieci esposizioni più importanti e affascinanti che inaugureranno nel 2026. Sono mostre che meritano davvero di organizzare un viaggio, di prendere un volo, di pianificare un weekend lungo in una città europea. Perché l’arte, quando è di questo livello, diventa un’esperienza che vi cambierà il modo di vedere il mondo.
Prendete l’agenda, segnate le date e iniziamo questo viaggio attraverso i capolavori del 2026!

1. Paul Cézanne – Fondation Beyeler, Basilea
Quando: 25 gennaio – 25 maggio 2026
Dove: Fondation Beyeler, Basilea, Svizzera
Iniziamo alla grande con una retrospettiva dedicata all’ultima fase creativa di Paul Cézanne, il maestro francese che ha letteralmente rivoluzionato la pittura moderna. La mostra riunisce circa ottanta opere tra oli e acquerelli, concentrandosi sul periodo della piena maturità dell’artista, quando lavorava dal suo studio in Provenza trasformando il paesaggio in pura struttura mentale.
Cézanne in quegli anni non dipingeva più quello che vedeva, ma quello che “pensava” di vedere. Le sue montagne, i suoi alberi, le sue nature morte diventavano architetture di colore e forma che anticipavano il cubismo di Picasso e Braque. Questa mostra è un’occasione unica per capire quel momento magico in cui la modernità pittorica ha trovato la sua grammatica definitiva.
Perché andarci? La Fondation Beyeler è uno degli spazi espositivi più belli d’Europa, progettato da Renzo Piano. Vedere Cézanne in quell’ambiente luminoso e perfetto, circondato dal parco, è un’esperienza che va oltre la semplice visita a una mostra. E Basilea stessa è una città meravigliosa, perfetta per un weekend culturale tra musei, architettura e cioccolato svizzero!
2. Yellow. Beyond Van Gogh’s Favourite Colour – Van Gogh Museum, Amsterdam
Quando: 13 febbraio – 17 maggio 2026
Dove: Van Gogh Museum, Amsterdam, Paesi Bassi
Questa mostra è geniale nel suo approccio! Parte dal giallo di Van Gogh, quel giallo solare, vibrante, quasi accecante che caratterizza i suoi girasoli e i suoi campi di grano, per esplorare il significato di questo colore nell’arte, nella letteratura, nella moda e nella musica attorno al 1900.
Van Gogh diventa quindi il punto di partenza per un viaggio nel clima culturale della fine dell’Ottocento, quando il giallo era il colore della modernità, della luce elettrica, ma anche della malattia mentale e della degenerazione. La mostra include persino un’installazione luminosa dell’artista contemporaneo Olafur Eliasson, creando un ponte tra passato e presente.
Perché andarci? Amsterdam è sempre una buona idea! E il Van Gogh Museum è uno dei musei più emozionanti al mondo. Questa mostra vi farà vedere il colore giallo con occhi completamente nuovi. Dopo la visita, passeggiate tra i canali e cercate le sfumature di giallo nelle facciate delle case, nei fiori, nelle biciclette… diventerete ossessionate!
Su threegirlstravel.com abbiamo di recente parlato del fascino di Amsterdam in inverno. Recupera l’articolo: “Amsterdam in inverno: mulini, canali ghiacciati e magia olandese“.
3. Danh Vo – Stedelijk Museum, Amsterdam
Quando: 14 febbraio – 2 agosto 2026
Dove: Stedelijk Museum, Amsterdam, Paesi Bassi
Se amate l’arte contemporanea che fa pensare, questa mostra è per voi! Danh Vo è un artista di origine vietnamita che intreccia biografia personale e geopolitica globale attraverso oggetti, documenti e installazioni potentissime.
La mostra attraversa i temi cardine della sua pratica artistica: la storia del colonialismo, le migrazioni forzate, l’identità frammentata, il potere che si inscrive nei corpi e negli oggetti. Vo ha una capacità incredibile di prendere un oggetto apparentemente banale e farne emergere strati di significato politico e personale che vi lasceranno senza parole.
Perché andarci? Lo Stedelijk Museum è il tempio dell’arte moderna e contemporanea ad Amsterdam. E se siete lì a febbraio, potete combinare questa mostra con quella di Van Gogh, facendo un weekend incredibilmente ricco dal punto di vista culturale!

4. The First Homosexuals – Kunstmuseum Basel
Quando: 7 marzo – 2 agosto 2026
Dove: Kunstmuseum Basel, Basilea, Svizzera
Questa è una mostra importante e necessaria! Ricostruisce la nascita dell’identità omosessuale moderna attraverso circa cento opere tra pittura, fotografia e grafica, raccontando le culture queer europee prima della repressione nazista che cercò di cancellarle.
È un’operazione storica e politica di grande rilevanza, che mostra come tra il 1836 e il 1939 si sia formata una comunità e un’identità culturale omosessuale che aveva i suoi luoghi, i suoi codici, la sua arte. La mostra è stata presentata prima a Chicago e ora arriva in Europa in una versione adattata.
Perché andarci? Perché la storia LGBTQ+ è storia di tutti noi e merita di essere conosciuta e celebrata. Il Kunstmuseum Basel è uno dei musei più importanti della Svizzera, e la città stessa è bellissima, perfetta per un weekend primaverile.
5. Simon Fujiwara. A Whole New World – Mudam, Lussemburgo
Quando: 20 marzo – 23 agosto 2026
Dove: Mudam, Lussemburgo
Simon Fujiwara è uno degli artisti contemporanei più interessanti del momento! Questa retrospettiva di metà carriera mette in scena i suoi “mondi narrativi”, dove identità mediatica, trauma personale e consumo culturale si mescolano in modi spesso inquietanti e sempre affascinanti.
Le sue installazioni, video e personaggi animati interrogano il confine sempre più labile tra esperienza autentica e costruzione spettacolare del sé. In un’epoca di social media e influencer, il lavoro di Fujiwara è di una attualità bruciante.
Perché andarci? Il Mudam è un museo di architettura contemporanea spettacolare, progettato da Ieoh Ming Pei. E Lussemburgo è una piccola capitale europea affascinante, spesso sottovalutata ma ricchissima di cultura, storia e ottimi ristoranti!
6. Matisse: 1941–1954 – Grand Palais, Parigi
Quando: 24 marzo – 26 luglio 2026
Dove: Grand Palais, Parigi, Francia
Questa è LA mostra dell’anno, ragazze! Oltre duecentotrenta opere raccontano l’ultimo, radicale capitolo della carriera di Henri Matisse. Quando ormai anziano e malato, costretto su una sedia a rotelle, Matisse reinventò completamente la sua pratica artistica attraverso i famosi “gouaches découpés”, le carte colorate ritagliate.
Invece di arrendersi al limite fisico, Matisse lo trasformò in libertà creativa. Con le forbici e la carta colorata creò opere di una vitalità e gioia che tolgono il fiato. È una lezione incredibile su come la creatività possa essere una forma di resistenza alla malattia, all’invecchiamento, alla fine.
Perché andarci? È Parigi, è il Grand Palais, è Matisse! Serve altro? Questa mostra sarà l’evento culturale della primavera parigina. Prenotate con larghissimo anticipo perché sarà piena zeppa!
7. Maria Lassnig e Edvard Munch – Hamburger Kunsthalle
Quando: 27 marzo – 30 agosto 2026
Dove: Hamburger Kunsthalle, Amburgo, Germania
Il primo confronto museale tra due artisti apparentemente lontani ma profondamente affini: l’austriaca Maria Lassnig e il norvegese Edvard Munch. Cosa li unisce? Un’idea esistenziale della pittura dove corpo, sensazione e interiorità sono al centro assoluto.
Entrambi hanno dipinto con una intensità emotiva devastante, rendendo visibile l’invisibile: l’angoscia, la solitudine, la percezione del proprio corpo, il dolore di esistere. È una mostra che vi prenderà allo stomaco e non vi mollerà facilmente.
Perché andarci? Amburgo è una città portuale affascinante, spesso trascurata nei tour tedeschi ma ricchissima di musei, architettura e vita culturale. E questa mostra è di quelle che cambiano il modo in cui guardate alla pittura.

8. Lee Miller – Musée d’Art Moderne de Paris
Quando: 3 aprile – 26 luglio 2026
Dove: Musée d’Art Moderne de Paris, Parigi, Francia
Lee Miller è stata una delle figure più straordinarie del Novecento: modella per i più grandi fotografi, artista surrealista, fotografa di guerra che ha documentato la liberazione di Parigi e i campi di concentramento, giornalista, musa… Una vita vissuta al massimo dell’intensità.
Questa grande retrospettiva restituisce la complessità di un’opera che attraversa arte, storia e giornalismo, mettendo in crisi le categorie tradizionali. Le sue fotografie della guerra sono di una potenza che vi farà trattenere il fiato.
Perché andarci? Lee Miller è una di quelle artiste che più le conosci, più ti affascina. La mostra a Torino a CAMERA è bellissima, ma questa parigina sarà ancora più completa. E Parigi in primavera… c’è bisogno di altre motivazioni?
9. Helen Frankenthaler – Kunstmuseum Basel
Quando: 18 aprile – 23 agosto 2026
Dove: Kunstmuseum Basel, Basilea, Svizzera
La più ampia mostra europea mai dedicata a Helen Frankenthaler, pioniera del Color Field Painting! Frankenthaler ha rivoluzionato la pittura americana con la sua tecnica “soak-stain”, versando colori diluiti direttamente sulla tela grezza non preparata.
Il risultato sono opere di una bellezza eterea, dove il colore sembra fluttuare nella tela invece di starci sopra. La mostra analizza anche il dialogo di Frankenthaler con la storia dell’arte, da Tiziano a Kandinsky, mostrando come fosse un’artista coltissima e consapevole.
Perché andarci? Frankenthaler è stata troppo a lungo sottovalutata rispetto ai suoi colleghi maschi dell’espressionismo astratto. Questa mostra è un riconoscimento tardivo ma fondamentale. E se siete a Basilea in primavera, potete combinare questa con la mostra su Cézanne!
10. Fear No Power: Women Imagining Otherwise – National Gallery Singapore
Quando: 9 gennaio – 15 novembre 2026
Dove: National Gallery Singapore, Singapore
Ok, questa è l’unica mostra fuori dall’Europa, ma merita assolutamente! Cinque artiste del Sud-est asiatico raccontano forme di resistenza silenziosa attraverso pratiche artistiche e pedagogiche che rifiutano definizioni rigide di femminismo occidentale.
È un progetto che restituisce un panorama complesso delle lotte culturali postcoloniali, mostrando come l’arte possa essere strumento di emancipazione e cambiamento sociale in contesti molto diversi da quelli europei o americani.
Perché andarci? Singapore è una città incredibile, un crocevia di culture asiatiche dove convivono grattacieli futuristici e templi antichi. La National Gallery è un museo di altissimo livello. E se avete sempre sognato un viaggio in Asia, questa mostra è la scusa perfetta!
Come organizzare il vostro tour delle mostre 2026
Ecco alcuni suggerimenti pratici per chi vuole pianificare un vero e proprio tour culturale:
Il tour svizzero-olandese (febbraio-maggio):
Basilea per Cézanne, Amsterdam per Van Gogh e Danh Vo, di nuovo Basilea per The First Homosexuals. Tre città meravigliose, facilmente collegabili in treno, con un’offerta culturale straordinaria.
Il weekend parigino primaverile (marzo-luglio):
Matisse al Grand Palais e Lee Miller al Musée d’Art Moderne. Due mostre imperdibili nella città più bella del mondo. Aggiungete musei, passeggiate sulla Senna, croissant e vino… la perfezione!
La Germania culturale (marzo-agosto):
Amburgo per Lassnig e Munch. Approfittatene per visitare anche Berlino, a poche ore di treno, con i suoi musei straordinari.
L’avventura asiatica (gennaio-novembre):
Singapore per “Fear No Power”. Combinate con una visita ad altri paesi del Sud-est asiatico: Thailandia, Vietnam, Cambogia… Un viaggio che unisce arte e scoperta di culture lontanissime.
I consigli pratici di Tre Passi nel Mondo
Prenotate tutto con anticipo: queste mostre attireranno moltissimi visitatori. Biglietti, hotel, treni… prenotate almeno due mesi prima!
Controllate sempre le date precise: a volte le date delle mostre cambiano all’ultimo momento. Verificate sui siti ufficiali dei musei prima di prenotare i voli!
Combinate arte e città: non andate solo per la mostra! Scoprite anche la città, i suoi musei permanenti, i ristoranti, i quartieri. Ogni viaggio è un’opportunità di crescita.
Abbonamento Musei: se fate un tour, valutate abbonamenti o carte turistiche che includono più musei. A lungo andare risparmiate!
Audioguide e visite guidate: per mostre così importanti, vale la pena investire in un’audioguida o una visita guidata. Capirete molto di più!
Il nostro verdetto finale
Il 2026 sarà un anno straordinario per chi ama l’arte! Queste dieci mostre rappresentano il meglio di quello che i musei internazionali possono offrire: grandi maestri rilettigrazie a nuove prospettive, artisti contemporanei importantissimi, temi sociali urgenti affrontati attraverso l’arte.
Se dovessimo scegliere le tre assolutamente imperdibili, sarebbero:
Matisse a Parigi – perché è un evento irripetibile dedicato a uno dei più grandi artisti del Novecento
Van Gogh ad Amsterdam – perché l’approccio è innovativo e vi farà vedere l’arte con occhi nuovi
Lee Miller a Parigi – perché è una donna straordinaria che merita di essere conosciuta e celebrata
Ma onestamente? Sono tutte imperdibili, ognuna a suo modo! Dipende solo da cosa cercate in questo momento: i maestri classici o l’arte contemporanea? L’Europa o l’Asia? La pittura o la fotografia?
Iniziate a sognare, a pianificare, a risparmiare. E voi, dove andrete per prima?

Napoletana d’origine e torinese d’adozione, sono cresciuta tra un film di Hitchcock e una pizza da Sorbillo. Sono sempre alla ricerca di una nuova caffetteria o un nuovo sushi e adoro conoscere nuove persone e visitare posti nuovi, vicini e lontani.
