Preparatevi perché sto per raccontarvi di un posto che sembra letteralmente uscito da un sogno. Immaginate: una farmacia ottocentesca perfettamente conservata, con colonne di marmo, mobili di mogano, soffitti affrescati con gli dei greci della medicina, centinaia di barattoli di spezie e pozioni… e dove invece di comprare medicine, ordinate cocktail spettacolari!
Vi presento Svanen (che significa “cigno” in norvegese), il cocktail bar di Oslo che ha trasformato l’antica Svaneapoteket – una farmacia del 1896 – in uno dei locali più straordinari al mondo. E non lo dico solo io: è al 72° posto nella classifica dei World’s 50 Best Bars!
È uno di quei posti dove entri e pensi: “Ma come è possibile che esista davvero?” Perché onestamente, la combo farmacia storica + mixology d’avanguardia è qualcosa di geniale che solo a Oslo potevano inventare!

La storia: da farmacia a tempio della mixology
Tutto inizia nel 1628…
La storia dello Svaneapoteket (Farmacia del Cigno) inizia addirittura nel 1628, quando apre a Oslo come una delle prime farmacie della città. Per secoli serve i cittadini norvegesi con rimedi, tinture e pozioni medicinali.
Nel 1896 la farmacia si trasferisce nella sua sede definitiva: un magnifico edificio neoclassico al numero 13 di Karl Johans Gate, la via principale di Oslo (tipo i Champs-Élysées parigini!). Gli interni vengono completamente rifatti in stile tardo-ottocentesco con:
- Colonne di marmo bianco;
- Mobili in mogano scuro;
- Centinaia di cassetti e armadietti per erbe e medicinali;
- Soffitti affrescati da Wilhelm Krogh con illustrazioni degli dei greci della medicina;
- Decorazioni in ottone dorato;
- E cigni… cigni ovunque! (da cui il nome)
Il salto nel futuro
Per oltre un secolo la farmacia serve la città, fino alla chiusura nel 2019. E qui entra in scena Yunus Yildiz, genio della mixology norvegese e co-fondatore dell’iconico Himkok (uno dei bar più famosi al mondo).
Quando Yildiz vede per la prima volta quegli spazi… BAM! L’epifania! Capisce immediatamente che quello non è solo un edificio storico, ma il cocktail bar perfetto già pronto! Pensateci: le farmacie dell’Ottocento erano i primi “bar” in assoluto – vendevano tinture, elisir, bitter curativi… praticamente i primi cocktail della storia!
E così, nel 2019, invece di demolire o stravolgere tutto, Yildiz decide di preservare ogni singolo dettaglio originale e trasformare la farmacia in quello che è oggi: un capolavoro dove passato e presente si fondono perfettamente.
L’interno: un museo vivente (dove potete bere!)
Ok ragazze, preparatevi perché quando vi descrivo gli interni capirete perché questo posto è così speciale.
Il piano terra: la farmacia del 1896
Appena varcate la soglia (con la maniglia a forma di cigno originale!), venite catapultate in un’altra epoca:
Il bancone-bar:
Il vecchio bancone della farmacia è diventato il bar! È leggermente più basso degli standard moderni (perché era fatto per vendere medicine, non servire drink), il che rende il lavoro dei bartender un po’ scomodo, ma Yildiz ha voluto mantenerlo così per preservare l’autenticità.
Le pareti:
Centinaia di cassetti in legno con etichette in latino! Genziana, bacche di sorbo, finocchio, ginepro… ingredienti botanici che oggi ispirano i cocktail. Scaffali pieni di barattoli antichi, bilance farmaceutiche originali, mortai, vasetti di spezie…
I soffitti:
Affrescati da Wilhelm Krogh con rappresentazioni degli dei greci della medicina – Apollo, Asclepio, Igea… Praticamente un’opera d’arte sopra la vostra testa mentre sorseggi un Negroni!
Le alcove:
Quelle che una volta erano stanzette per lo stoccaggio di medicinali ora sono nicchie intime che sembrano vecchie carrozze ferroviarie. Perfette per un appuntamento romantico o una chiacchierata con le amiche!
I cigni:
Ovunque! Statuine, decorazioni, incisioni… Il cigno era il simbolo della farmacia e Yildiz ha mantenuto questa tradizione.
L’atmosfera:
È come essere in un film di fine Ottocento. Luci soffuse, legno scuro, marmo lucido, ottone che brilla… Potete quasi immaginare un farmacista in camice bianco che prepara una tintura invece di un bartender che mixa un cocktail!
Il seminterrato: benvenuti nel futuro!
E qui viene la parte pazzesca! Sul finire del 2024, Yildiz ha aperto un secondo spazio al piano inferiore che è l’esatto opposto del piano terra.
Se sopra siete nell’Ottocento, sotto siete nel 3000!
D.G.Æ. (Den Grimme Ælling – Il Brutto Anatroccolo):
- Ambiente futuristico e minimalista;
- Luci al neon e acciaio;
- Musica elettronica;
- Bancone ultra-moderno firmato Tayēr X Behind Bars (i guru della mixology londinese!);
- Menu ancora più sperimentale e innovativo;
- Atmosfera dark e intima con pochi coperti.
È tipo entrare in un’astronave! Il contrasto con il piano di sopra è totale, ma in qualche modo funziona perfettamente. Yildiz voleva creare due anime diverse: una che omaggia il passato, l’altra che guarda al futuro.

I cocktail: quando la farmacia incontra la mixology
Ok, ora parliamo della parte più importante: cosa si beve in questa farmacia-bar?
La filosofia del menu
I cocktail dello Svanen sono ispirati agli ingredienti botanici segnati in latino sui cassetti originali della farmacia: genziana, ginepro, finocchio, rabarbaro, bacche…
Ma attenzione: non è un menu a tema farmacia in modo kitsch! Yildiz e il suo team (guidato dall’operations manager Karel Varga e dall’head bartender italiano Carmine Di Marino) hanno creato drink contemporanei, bilanciati, innovativi che semplicemente prendono ispirazione dalla storia del luogo.
I cocktail signature (quelli da provare ASSOLUTAMENTE!)
STOLEN APPLES (195 NOK / circa 18€)
IL drink più famoso dello Svanen! Rum Eminente 7YO, Bombay Sapphire Premier Cru Gin, succo di mela verde, tè Lapsang Souchong, zenzero, shiso. È avvolgente, affumicato, fresco… praticamente perfetto!
RABARBARA SPRITZ (190 NOK)
La versione norvegese dello spritz! Vodka Ketel One, Rinomato Aperitivo, liquore di rabarbaro, Martini Prosecco, soda. Perfetto per un aperitivo leggero e fruttato.
NORDIC TIKI
Aquavit (il liquore norvegese!), liquore all’arancia, bitter. Un tiki nordico che funziona incredibilmente bene!
DIRTY FASHIONED (al piano di sotto)
Scotch Whisky, Calvados di pere VSOP, burro, salamoia di olive, bitter alla liquirizia. Sembra pazzo ma è STREPITOSO!
I classici rivisitati
Oltre ai signature, troverete anche classici intramontabili:
- Fish House Punch;
- A la Louisiane;
- Amaretto Sour;
- Negroni;
- Irish Coffee.
Tutti preparati con tecnica impeccabile e serviti in bicchieri bellissimi della linea Svev Glass (la collezione di glassware creata proprio da Yildiz!).
Cocktail analcolici
E per chi non beve alcol? C’è un’intera sezione di cocktail analcolici altrettanto curati e complessi! Perché lo Svanen è inclusivo e vuole che tutti possano godersi l’esperienza.
Il dettaglio che fa la differenza
I drink vengono serviti con una cura maniacale nei dettagli: ghiaccio perfetto, guarnizioni eleganti, bicchieri della casa, tovaglioli di lino… È mixology di altissimo livello!
L’esperienza completa: cosa aspettarsi
Il servizio
Staff giovane, appassionato, professionale ma non snob. Molti italiani nel team (l’head bartender Carmine Di Marino è napoletano!), quindi se non masticate l’inglese potete sempre provare in italiano!
Sono super disponibili a spiegare i drink, dare consigli, raccontare la storia del locale. Il servizio è attento ma mai invadente.
L’atmosfera
Piano terra (Svanen):
Elegante, vintage, romantica ma non stuffy. C’è musica jazz/lounge soffusa. Perfetto per un appuntamento, una serata culturale, un aperitivo raffinato.
Seminterrato (D.G.Æ.):
Più energica, moderna, intima. Musica elettronica, luci al neon. Perfetto per chi cerca qualcosa di più avant-garde e sperimentale.
Quando andare
Lo Svanen ha orari molto “scandinavi”:
- Aperto tutti i giorni;
- Chiusura a mezzanotte (gli scandinavi vanno a letto presto!);
- Venerdì e sabato apertura dalle 14:00;
- Altri giorni di solito dalle 16:00-17:00.
Il mio consiglio: Andate tra le 17 e le 19 per l’aperitivo, oppure verso le 21 per un drink serale. Weekend è più affollato!
Prenotare o no?
Fortemente consigliato prenotare, soprattutto nei weekend! È uno dei locali più famosi di Oslo e i posti non sono tantissimi.
Potete prenotare sul loro sito: www.svanenoslo.no
Info pratiche (perché amiamo essere organizzate!)
Indirizzo: Karl Johans Gate 13, 0154 Oslo, Norvegia
Come arrivare: Nel centro assoluto di Oslo, sulla via principale! A 5 minuti a piedi dalla stazione centrale.
Prezzi:
- Cocktail signature: 190-200 NOK (circa 17-19€);
- Cocktail classici: simile;
- Analcolici: 120-150 NOK (circa 11-14€).
Sì, è costoso. Ma siamo in Norvegia (tutto è caro!) e state bevendo in un monumento storico con cocktail da world’s best bar. Ne vale assolutamente la pena!
Dress code:
Smart casual. Non serve giacca e cravatta ma evitate shorts e ciabatte. Un po’ di eleganza è apprezzata!
Accessibilità:
Il piano terra è accessibile. Il seminterrato ha scale ripide.
Oslo: cosa fare oltre allo Svanen
Già che siete nella capitale norvegese, ecco qualche consiglio:
Altri bar fantastici
- Himkok – l’altro progetto di Yildiz, ancora più famoso (31° ai World’s 50 Best Bars!);
- Kvitre Cocktail Bar – altro locale storico;
- Crow Bar – più informale ma ottimi drink.
Attrazioni culturali
- Opera House – l’edificio moderno che potete scalare!
- Vigeland Park – parco di sculture pazzesco (e gratis!);
- Museo Munch – per vedere “L’Urlo” dal vivo;
- Aker Brygge – il waterfront pieno di ristoranti.
Quando visitare Oslo
- Estate (Giugno-Agosto): Sole quasi 24/7, temperature miti (15-25°C);
- Inverno (Dicembre-Febbraio): Freddo (-5 a +5°C) ma magico con neve e mercatini di Natale;
- Primavera/Autunno: Meno turisti, prezzi migliori.
Il “souvenir” più figo di sempre!
Aspettate, c’è un ultimo dettaglio geniale: Svanen ha collaborato con Fjåk Chocolate (primo produttore bean-to-bar norvegese) per creare una collezione di cioccolatini che riproducono i loro cocktail più famosi!
Ci sono tre gusti:
- Amaretto Sour;
- Negroni;
- Irish Coffee.
Reinterpretati in forma di tavolette di cioccolato! Potete comprarle al bar e portarle a casa come souvenir. È tipo il regalo perfetto per le amiche foodie!
Riconoscimenti e fama mondiale
Lo Svanen non è famoso solo per il suo look incredibile:
- 72° posto nei World’s 50 Best Bars 2024;
- Recensioni entusiastiche su tutte le guide internazionali;
- Sito del patrimonio culturale protetto dal governo norvegese;
- Featured in innumerevoli documentari e articoli di mixology.
Perché dovreste assolutamente andarci
Perché è l’esempio perfetto di come si può preservare la storia senza renderla un museo noioso! Lo Svanen è vivo, vibrante, contemporaneo… ma allo stesso tempo è un omaggio perfetto al passato.
È perfetto per:
- Le amanti della storia e dell’architettura – ogni dettaglio racconta una storia;
- Le appassionate di cocktail – mixology di altissimo livello;
- Le fotografe – ogni angolo è instagrammabilissimo!
- Chi cerca esperienze uniche – non troverete niente di simile al mondo;
- Le romantiche – le alcove sono perfette per un appuntamento speciale.
La filosofia di Yunus Yildiz
Quello che amo di questo progetto è la visione di Yildiz: non ha voluto creare un bar “a tema farmacia” in modo kitsch. Ha semplicemente riconosciuto che le farmacie dell’Ottocento erano i primi bar della storia – luoghi dove la gente si riuniva per tinture, elisir, rimedi… i primi “cocktail”!
E ha deciso di riportare quei luoghi alla loro funzione originale, preservando ogni dettaglio e aggiungendo solo l’elemento moderno della mixology contemporanea.
È un progetto che rispetta il passato ma guarda al futuro. Il piano terra omaggia la storia, il seminterrato sperimenta l’avanguardia. È un equilibrio perfetto!
Le considerazioni di Tre Passi nel Mondo
Ragazze, lo Svanen è uno di quei posti che DOVETE vedere almeno una volta nella vita. Non è solo un bar dove bere un cocktail (per quanto eccellente). È un’esperienza totale che coinvolge tutti i sensi.
Entrare lì è come fare un viaggio nel tempo. Per un paio d’ore potete dimenticare il mondo esterno e immergervi in un’atmosfera magica, dove ogni dettaglio è curato, dove la storia si fonde con l’innovazione, dove un semplice drink diventa un momento speciale.
E poi diciamocelo: quante volte nella vita potete ordinare un cocktail allo stesso bancone dove 100 anni fa qualcuno comprava tinture medicinali?
Oslo potrebbe non essere la prima città che vi viene in mente per un weekend, ma credetemi: merita. E lo Svanen da solo vale il viaggio!
Quindi, la prossima volta che vi chiedete “dove andiamo per un weekend diverso?”, pensate a Oslo. Pensate allo Svanen. Pensate a bere un Stolen Apples circondati da cigni di ottone e barattoli di spezie ottocenteschi.
Vi garantisco che sarà un’esperienza che non dimenticherete!

Napoletana d’origine e torinese d’adozione, sono cresciuta tra un film di Hitchcock e una pizza da Sorbillo. Sono sempre alla ricerca di una nuova caffetteria o un nuovo sushi e adoro conoscere nuove persone e visitare posti nuovi, vicini e lontani.
