Interno di un caffè letterario storico italiano con specchi, decorazioni Liberty e tavoli neri apparecchiati.

I caffè letterari più belli d’Italia (dove ordinare un espresso è come viaggiare nel tempo!)

Torniamo a parlare di caffè. Dopo aver parlato delle caffetterie storiche di Torino: un viaggio nel tempo tra eleganza e sapori, oggi parliamo di caffetterie letterarie.

Senza bisogno di macchine del tempo o portali magici, basta varcare la soglia di uno dei caffè letterari storici italiani per ritrovarsi catapultate in un’altra epoca, quando intellettuali, artisti e scrittori si riunivano davanti a una tazza di caffè per discutere di arte, politica, filosofia e rivoluzione.

Immaginate: Casanova che corteggia una dama a Venezia, Hemingway che scrive appunti a Napoli, Pasolini che discute di cinema a Roma, Joyce che trova l’ispirazione per l’Ulisse a Trieste… E tutto questo davanti a un semplice caffè!

I caffè letterari non sono solo bar storici. Sono capsule del tempo, monumenti alla cultura, luoghi dove ogni tavolino racconta storie di genio e creatività. E la cosa più bella? Esistono ancora oggi e potete andarci!

Preparatevi perché sto per portarvi in un tour dei caffè più affascinanti d’Italia, dove potrete sorseggiare un espresso (o un aperitivo!) esattamente dove lo facevano i più grandi intellettuali della storia!

Cosa sono i caffè letterari? (un po’ di storia affascinante!)

Prima di partire per il tour, vi racconto brevemente come sono nati questi posti magici!

L’Illuminismo e la rivoluzione culturale

I caffè letterari nascono in Europa nel XVII-XVIII secolo, durante l’Illuminismo. Prima di allora, la cultura era riservata ai nobili che si riunivano in salotti privati chiusi al pubblico. Ma con l’arrivo del caffè dall’Oriente (grazie ai mercanti ottomani!), nacquero i primi locali pubblici dove CHIUNQUE poteva entrare, ordinare un caffè e… discutere!

Fu una vera rivoluzione democratica: improvvisamente la cultura non apparteneva più solo ai nobili, ma anche alla borghesia emergente. Scrittori, filosofi, artisti, scienziati, rivoluzionari… tutti si ritrovavano nei caffè per scambiare idee che avrebbero cambiato il mondo!

Il primo caffè letterario? A Parigi (ovviamente!)

Il Café Le Procope a Parigi, fondato nel 1686 dall’italiano Francesco Procopio dei Coltelli (sì, eravamo ovunque anche allora!), è considerato il primo caffè letterario d’Europa. Qui si riunivano Voltaire, Rousseau, Diderot, Robespierre… praticamente tutti i protagonisti dell’Illuminismo e della Rivoluzione Francese!

Pensate: alla fine del 1700 a Parigi c’erano già oltre 3000 caffè letterari! Era diventata una vera moda culturale.

E in Italia?

L’Italia non fu da meno! Pietro Verri fondò addirittura una rivista illuminista chiamata “Il Caffè” che raccontava tutto quello che accadeva nei caffè letterari italiani dell’epoca. Nel XIX e XX secolo, con il Risorgimento e le avanguardie artistiche, i caffè divennero cruciali per il fermento politico e culturale del paese.

Ed eccoci qui, nel 2025, e molti di questi caffè esistono ancora! Pronti a scoprirli?

Il tour dei caffè letterari più belli d’Italia!

1. Caffè Florian – Venezia (1720)

IL più antico caffè d’Italia e uno dei più antichi al mondo ancora in attività! Quando entrate qui, ragazze, state entrando in un luogo che ha 305 anni di storia!

La storia

Inaugurato nel 1720 in Piazza San Marco (praticamente la location più iconica di Venezia!), il Florian ha ospitato:

  • Giacomo Casanova (che ci portava le sue conquiste!);
  • Carlo Goldoni (il padre della commedia italiana);
  • Lord Byron, Goethe, Proust (la crème de la crème della letteratura europea);
  • Nel 1895 ospitò la prima edizione della Biennale di Venezia!

L’esperienza

Gli interni sono MOZZAFIATO: sale decorate in stile rococò, affreschi, specchi dorati, velluti rossi… È come entrare in un palazzo veneziano del Settecento! Ci sono diverse sale a tema (Sala del Senato, Sala Orientale, Sala degli Uomini Illustri) ognuna con il suo carattere.

Cosa ordinare: il caffè ovviamente! Ma anche lo Spritz veneziano al tramonto guardando la Basilica di San Marco.

Attenzione: è costoso (un caffè può costare 10-12€ se vi sedete ai tavolini esterni con l’orchestra!), ma state pagando per l’esperienza storica. Ne vale la pena almeno una volta!

Dove: Piazza San Marco, 57, Venezia.

2. Antico Caffè Greco – Roma (1760)

Il secondo caffè più antico d’Italia e il tempio della cultura romana!

La storia

Fondato nel 1760 in Via Condotti (la via dello shopping di lusso a due passi da Piazza di Spagna), il Caffè Greco divenne subito il ritrovo preferito degli artisti stranieri del Grand Tour.

Qui si sono seduti:

  • Goethe, Stendhal, Byron, Keats (tutti i romantici europei!);
  • Wagner, Liszt (i grandi musicisti);
  • E.T.A. Hoffmann, Arthur Schopenhauer (i filosofi);
  • E poi Fellini, Pasolini, De Chirico, Moravia

L’esperienza

Pareti color rosso pompeiano, specchi antichi, piccoli tavolini di marmo, quadri ovunque… È come un museo dove però potete sedervi e prendere un caffè! L’atmosfera è elegante ma non snob, e il personale è orgogliosissimo della storia del locale.

Cosa ordinare: un caffè all’italiana al banco (più economico!) o un aperitivo nelle sale interne.

Fun fact: ci sono targhe commemorative che indicano i tavoli preferiti dei vari artisti!

Dove: Via Condotti, 86, Roma.

3. Caffè Gambrinus – Napoli (1860)

Il salotto di Napoli, affacciato su Piazza del Plebiscito!

La storia

Fondato nel 1860, deve il nome a Gambrinus, il leggendario re delle Fiandre e inventore della birra (anche se qui il caffè è protagonista!).

Frequentato da:

  • Gabriele D’Annunzio (che ci passava le giornate);
  • Ernest Hemingway (che amava Napoli!);
  • Oscar Wilde, Sartre (intellettuali internazionali);
  • Matilde Serao, Benedetto Croce (i napoletani illustri).

L’esperienza

Sale liberty sontuose con stucchi, affreschi e decorazioni art nouveau. È elegantissimo ma con quel calore napoletano che lo rende accogliente. La posizione poi è perfetta: tra Piazza del Plebiscito e il Teatro San Carlo!

Cosa ordinare: il caffè napoletano (ovviamente!) è una poesia. Anche la pasticceria è eccellente.

Atmosfera: ancora oggi è il ritrovo dei napoletani colti e dei turisti che cercano la Napoli autentica.

Dove: Via Chiaia, 1/2, Napoli.

4. Caffè delle Giubbe Rosse – Firenze (1897)

Il cuore pulsante dell’avanguardia artistica italiana!

La storia

Aperto nel 1897 in Piazza della Repubblica, deve il nome alle divise rosse dei camerieri (come nei caffè viennesi!). Fu il quartier generale del Futurismo e dell’avanguardia letteraria fiorentina.

Qui si riunivano:

  • Marinetti, Boccioni (i futuristi);
  • Montale, Saba (i poeti del Novecento);
  • Papini, Prezzolini (gli intellettuali fiorentini).

L’esperienza

Meno sfarzoso degli altri ma più autentico e vissuto. Le pareti sono piene di foto storiche dei grandi artisti che lo frequentavano. Ha un’atmosfera bohémien che adoro!

Cosa fare: oltre al caffè, partecipate a uno degli eventi culturali che organizzano spesso (presentazioni di libri, mostre, dibattiti).

Il mio consiglio: andate nelle sale interne per respirare davvero l’atmosfera letteraria!

Dove: Piazza della Repubblica, 13/14r, Firenze.

5. Caffè San Marco – Trieste (1914)

Il caffè mitteleuropeo per eccellenza, crocevia tra Italia e Europa centrale!

La storia

Fondato nel 1914, fu distrutto durante la Prima Guerra Mondiale (perché considerato covo di irredentisti!) e ricostruito negli anni ’20.

Frequentato da:

  • James Joyce (che viveva a Trieste!);
  • Italo Svevo, Umberto Saba (i grandi triestini);
  • Claudio Magris (che ancora oggi lo frequenta!).

L’esperienza

Atmosfera da caffè viennese: tavolini di marmo, quotidiani internazionali appesi, libreria all’interno, soffitti affrescati… È come essere a Vienna ma sul mare! Perfetto per leggere un libro e perdersi nei propri pensieri.

Cosa ordinare: un cappuccino viennese o una fetta di torta Sacher.

Perché è speciale: è uno dei pochi caffè letterari ancora veramente frequentato da scrittori e intellettuali locali!

Dove: Via Battisti, 18, Trieste.

6. Caffè Tommaseo – Trieste (1830)

Il caffè letterario più antico di Trieste e monumento storico protetto!

La storia

Fondato nel 1830, è stato teatro di accese discussioni politiche e letterarie. James Joyce vi prese parte attivamente mentre scriveva l’Ulisse!

L’esperienza

Più piccolo e intimo rispetto al San Marco, ma con un fascino speciale. Gli interni neoclassici sono stati preservati perfettamente.

Fun fact: dagli anni ’50 è tutelato come monumento storico!

Dove: Piazza Nicolò Tommaseo, 4c, Trieste.

7. Caffè Pedrocchi – Padova (1831)

Definito da Stendhal “il miglior caffè d’Italia”!

La storia

Nato come torrefazione nel 1831, fu trasformato in uno splendido locale neoclassico. Per tutto l’Ottocento fu il caffè più famoso d’Italia!

Ospitò:

  • Giosuè Carducci (che lo adorava);
  • I Savoia (la famiglia reale!);
  • Il primo Congresso Italiano degli Scienziati (1839).

L’esperienza

Più che un caffè, è un vero monumento architettonico! Sale neoclassiche magnifiche, il celebre “Caffè senza porte” (era aperto 24/7 senza porte per 90 anni!), decorazioni ottocentesche… È un museo vivente!

Cosa vedere: anche il piano superiore con le sale affrescate a tema (Sala Greca, Sala Etrusca, ecc.)

Dove: Via VIII Febbraio, 15, Padova.

8. Caffè dell’Ussero – Pisa (1775)

Il terzo caffè più antico d’Italia e centro culturale del Risorgimento pisano!

La storia

Aperto nel 1775 nel Palazzo Agostini sul Lungarno, fu il ritrovo dei patrioti durante il Risorgimento.

Frequentato da:

  • Giosuè Carducci (praticamente ci viveva!);
  • I patrioti risorgimentali pisani.

L’esperienza

Atmosfera ottocentesca preservata, alle pareti ci sono pensieri scritti da Carducci e altri letterati. È meno turistico degli altri, più autentico e vissuto.

Dove: Lungarno Pacinotti, 27, Pisa.

9. Caffè Al Bicerin – Torino (1763)

Il tempio del bicerin, la bevanda torinese per eccellenza!

La storia

Aperto nel 1763 vicino al Santuario della Consolata, è famoso per aver inventato (o perfezionato) il bicerin: caffè, cioccolata e crema di latte serviti in strati!

Frequentato da:

  • Cavour (che ci andava sempre!);
  • Nietzsche (il filosofo adorava il bicerin!).

L’esperienza

Piccolissimo e autentico! Tavolini di legno, arredi originali, atmosfera da Settecento piemontese. È come una macchina del tempo!

Cosa ordinare: Il bicerin ovviamente! È una bomba calorica ma ne vale assolutamente la pena!

Dove: Piazza della Consolata, 5, Torino.

10. Caffè Rosati – Roma (1922)

Il caffè della Dolce Vita romana!

La storia

Fondato nel 1922 in Piazza del Popolo, divenne il ritrovo preferito degli intellettuali e dei cineasti di Cinecittà negli anni ’50-’60.

Frequentato da:

  • Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino (gli scrittori);
  • Federico Fellini (il maestro del cinema!);
  • Sceneggiatori e registi di Cinecittà.

L’esperienza

Elegante e un po’ chic, con i tavolini all’aperto affacciati su una delle piazze più belle di Roma. Perfetto per l’aperitivo guardando il passeggio romano!

Dove: Piazza del Popolo, 5, Roma.

Come vivere l’esperienza del caffè letterario

1. Prendetevi tempo

Non entrate, bevete il caffè in piedi al banco e uscite! SEDETEVI, ordinate con calma, osservate gli interni, respirate l’atmosfera. Portate un libro se volete sentirvi davvero parte della tradizione!

2. Andate nei momenti giusti

  • Mattina presto: meno turisti, più locali, atmosfera autentica;
  • Ora dell’aperitivo: l’esperienza più elegante e mondana;
  • Evitate: il pieno pomeriggio in alta stagione (troppo caos!).

3. Esplorate gli interni

Molti caffè hanno sale interne meno conosciute ma più belle della sala principale! Chiedete se potete visitarle.

4. Budget

Sì, sono costosi (soprattutto se vi sedete ai tavolini esterni). Ma consideratelo un’esperienza culturale, non solo un caffè!

Trucco economico: Consumate al banco dove costa molto meno!

5. Abbigliamento

Non serve essere elegantissime, ma evitate infradito e canottiere. Un po’ di rispetto per questi luoghi storici!

6. Foto sì, ma con discrezione

Fate foto ma senza disturbare gli altri avventori. Ricordatevi che sono locali veri, non musei!

Perché visitare i caffè letterari nel 2025?

Perché in un mondo di Starbucks e catene tutte uguali, questi luoghi sono testimonianze viventi di quando il caffè era cultura, quando un bar era un’agorà dove si discuteva, si pensava, si creava.

Sono perfetti per:

  • Le amanti della storia e della letteratura;
  • Le viaggiatrici culturali che cercano esperienze autentiche;
  • Le fotografe (ogni angolo è un’opera d’arte!);
  • Chi vuole disconnettersi dal presente e viaggiare nel tempo;
  • Le sognatori romantiche che amano immaginare com’era la vita secoli fa.

La nuova generazione di caffè letterari

La bella notizia? Il concetto di caffè letterario si sta evolvendo! In tutta Italia stanno nascendo nuovi locali che uniscono caffè, libri ed eventi culturali:

  • Librerie-caffè dove potete leggere mentre sorseggiate un cappuccino;
  • Caffè con eventi letterari (presentazioni di libri, reading, dibattiti);
  • Spazi culturali ibridi che mixano caffetteria, libreria e sala eventi.

La tradizione continua, solo in forme più contemporanee!

Il consiglio di Tre Passi nel Mondo

I caffè letterari sono uno dei tesori più preziosi dell’Italia. Sono pezzi di storia che potete toccare, odorare, gustare. Sono la dimostrazione che la cultura può essere democratica, accessibile, conviviale.

È come essere parte di una catena ininterrotta che collega il presente al passato. È sentirsi parte della Storia con la S maiuscola.

E poi, diciamocelo: dove altro potete ordinare un espresso e pensare “Hemingway ha bevuto qui, Pasolini si è seduto a questo tavolo, Joyce ha scritto l’Ulisse in questa sala”?

Solo in Italia, ragazze. Solo da noi!

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