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Gibilterra: innamorati 365 giorni all’anno del paradiso delle scimmie

Gibilterra: dove il Mediterraneo incontra l’Oceano

Ciao a tutti, amici di Tre Passi nel Mondo, amanti dei viaggi e della cultura aperta! Oggi vi vorremmo portare in una delle 7 meraviglie fuori dai confini della Spagna di cui vi abbiamo già parlato. Siete pronti a fare un salto in un luogo unico al mondo? Oggi puntiamo la nostra bussola verso il sud della Spagna, ma atterriamo… in Inghilterra! Avete sentito bene? Sì, certo, perché stiamo parlando di Gibilterra, quel minuscolo ma favoloso promontorio roccioso che si erge fiero sullo Stretto.

Nel nostro viaggio vi faremo conoscere la posizione geografica di questo territorio contestato, che è spettacolare: è qui che l’Oceano Atlantico si stringe in un abbraccio con il Mar Mediterraneo. Immaginate di stare su questa Rocca, alta 426 metri, con l’Africa visibile a occhio nudo dall’altra parte. Questo panorama, unico nel suo genere, rende Gibilterra un punto di osservazione strategico e uno spettacolo naturale che da solo varrebbe il viaggio! Ma non solo: vi parleremo delle scimmie, della cucina e delle tradizioni locali. Acopritela con noi!

La rocca di Gibraltar (o Gibilterra) collega l'Oceano Atlantico con il Mar Mediterraneo
La rocca di Gibraltar (o Gibilterra) collega l’Oceano Atlantico con il Mar Mediterraneo

Un pezzo di Gran Bretagna nel sole spagnolo

E qui arriviamo al secondo punto fondamentale che rende Gibilterra così affascinante: la geopolitica. Nonostante si trovi all’estremità meridionale della Penisola Iberica, è un territorio d’oltremare britannico. Per i viaggiatori, questo significa camminare tra cabine telefoniche rosse, sentire l’accento inglese e pagare in sterline, il tutto sotto un sole che più mediterraneo non si può. Questa doppia identità crea un mix culturale irresistibile, un vero e proprio centro diffuso e confuso (a volte) che si riflette nella lingua (inglese e spagnolo sono parlati ovunque) e nelle tradizioni. Visitare Gibilterra è come fare due viaggi in uno!

Le signore incontrastate della Rocca: le scimmie!

Non si può parlare di Gibilterra senza menzionare le sue abitanti più famose e chiassose: le scimmie! La Rocca di Gibilterra, o come la chiamano gli autoctoni, il “Peñón“, è l’unica zona d’Europa in cui vivono allo stato selvatico le bertucce (o macachi di Barberia). Questi simpatici primati sono una vera e propria attrazione. C’è persino una leggenda che li riguarda, secondo cui la bandiera britannica continuerà a sventolare su Gibilterra finché ci saranno scimmie sulla Rocca. Ricordatevi: sono curiose, ma selvatiche; ammiratele, fotografatele, ma evitate di toccarle o dar loro da mangiare.

Le scimmie popolano la Rocca di Gibilterra e vi chiederanno di pagare pegno. Attenti!
Le scimmie popolano la Rocca di Gibilterra e vi chiederanno di pagare pegno. Attenti!

Pericoli e tesori nascosti: la Rocca è un museo all’aria aperta

Oltre al panorama e alle scimmie, i motivi per visitare questo piccolo territorio britannico sono tantissimi. La Rocca è un vero e proprio labirinto di storia militare e geologia. Le grandi gallerie d’assedio, scavate a mano durante l’assedio del XVIII secolo, e i tunnel della seconda guerra mondiale vi faranno fare un viaggio nel tempo tra strategie e segreti militari. Poi c’è la grotta di San Michele, un luogo magico con stalattiti e stalagmiti, oggi usata anche come sala concerti. Insomma, Gibilterra è un museo all’aperto verticale.

Fish & Chips con gusto mediterraneo

E noi, che ci teniamo tanto anche alla gastronomia, non potremmo trascurare il piacere del palato! La cucina in questo territorio inglese non potrebbe che rispecchiare i gusti della patria, ma questa volta in bel abbinamento con i più mediterranei prodotti spagnoli e della vicina Malta!

Se vi manca particolarmente, potrete gustare un impeccabile fish and chips annaffiato da una birra inglese in un pub tradizionale, ma subito dopo potrete assaggiare piatti locali influenzati dai territori di confine. Imperdibile è la ‘Calentita’, una torta salata a base di farina di ceci, e la Japonesa, un dolce fritto e ricoperto di sciroppo. Se siete amanti del buon bere, fate tappa in una delle distillerie locali per assaggiare il gin. Non abbiate paura perché Gibilterra saprà sorprendervi con i suoi sapori.

Come raggiungere Gibilterra comodamente dall’Italia

Bellissimo, ma come ci arrivo fin laggiù?” Ve lo state chiedendo? Ed ecco che la risposta arriva, subito: raggiungere Gibilterra dall’Italia è più semplice di quanto pensiate. Il modo più diretto è prendere un volo con scalo (spesso a Londra o a Madrid) fino all’Aeroporto Internazionale di Gibilterra (GIB). L’atterraggio è un’esperienza in sé, dato che la pista incrocia la strada principale! In alternativa, potete volare su un aeroporto spagnolo nelle vicinanze, come quello di Malaga (AGP), che offre voli diretti dall’Italia. Da Malaga, poi, noleggiate un’auto o prendete un autobus per circa 1,5 ore fino al confine di La Línea de la Concepción, e attraversatelo a piedi. È l’opzione più flessibile.

Gibilterra è facilmente raggiungibile dall'Italia
Gibilterra è facilmente raggiungibile dall’Italia

Pronti a partire? La vostra avventura vi aspetta!

Insomma, Gibilterra non è solo una meta, è una lezione di storia, una meraviglia della natura e un affascinante esperimento culturale. Se amate i luoghi che hanno una storia da raccontare, che uniscono tradizioni diverse e che offrono panorami mozzafiato, non c’è dubbio: la Rocca vi aspetta. Mettete in valigia l’adattatore inglese per la corrente e preparatevi a dire ‘Hello’ alle scimmie e ‘Hola’ ai vicini! Gibilterra vi lascerà un ricordo indimenticabile!

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