Per anni sono stata una di quelle persone che pensavano “la birra buona è solo quella belga o tedesca”. Poi ho scoperto il mondo della birra artigianale italiana e mi sono dovuta ricredere completamente. L’Italia ha una scena brassicola di altissimo livello, con birrifici che fanno invidia al mondo intero e che hanno vinto premi internazionali.
Ma la cosa più bella? Molti di questi birrifici non sono solo luoghi di produzione: sono vere e proprie esperienze. Si possono visitare, si può mangiare benissimo, si possono scoprire storie incredibili di passione e dedizione. E spesso sono in posti meravigliosi dove combinare la visita al birrificio con un weekend alla scoperta del territorio.
Quindi, se amate la birra (o se volete scoprirla davvero), prendetevi un weekend libero e organizzate un tour birroso. Vi racconto i 10 birrifici italiani che secondo me meritano assolutamente una visita.

1. Baladin – Piozzo (CN): il pioniere che ha cambiato tutto
Se esiste una birra artigianale italiana degna di questo nome, è anche grazie a Teo Musso e al suo Baladin. Nel 1996, quando in Italia i birrifici artigianali si contavano sulle dita di una mano, lui apre a Piozzo – un paesino di 600 anime nelle Langhe – il suo brewpub. E cambia per sempre il panorama birrario italiano.
Il Baladin Open Garden, inaugurato nel 2016, è un vero e proprio parco della birra che si estende su 70.000 mq. Non è un birrificio: è un’esperienza totale. C’è la produzione (22.000 ettolitri all’anno), il ristorante, il pub storico, e perfino casette di legno per dormire sotto le stelle – gli StarBox, con il tetto apribile per guardare il cielo (e cuscini imbottiti di luppolo!).
La visita guidata:
- Quando: Ogni domenica alle 10:00
- Costo: €10 (include visita, degustazione di una Riserva Teo Musso e bicchiere Mini-TEKU)
- Cosa vedrete: La storia di Teo (raccontata a partire dal pub dove è iniziato tutto nel 1986), la produzione, i campi di luppolo, e l’assaggio della mitica Xyuayù direttamente dalla botte
- Prenotazione: Obbligatoria entro il venerdì su baladin.it/visite
Le birre da provare:
- Nazionale: La prima birra 100% italiana (acqua dalle Alpi Marittime, orzo da Basilicata e Marche, luppolo di Piozzo)
- Super Baladin: Ambrata forte, una delle loro più iconiche
- Xyuayù: Barley wine invecchiato in botte, da bere come un vino da meditazione
- Rock’n’Roll: Amber lager perfetta per iniziare
Dove mangiare: Al Baladin Open Garden (hamburger gourmet, stinco di maiale, focacce) o al pub storico “Le Baladin” in paese, con il tendone da circo nel cortile.
2. Birrificio Italiano – Lurago Marinone (CO): l’eccellenza tecnica
Se Baladin è il pioniere visionario, Birrificio Italiano è il maestro dell’eccellenza tecnica. Fondato nel 1997 da Agostino Arioli, è considerato uno dei birrifici italiani più importanti al mondo. Le loro birre sono perfette, cesellate, precise come orologi svizzeri.
Qui si respira serietà e competenza. Non troverete luci psichedeliche o installazioni artistiche: troverete un birrificio serio dove la birra è presa MOLTO sul serio. E si assaggia.
La visita:
- Su prenotazione per gruppi
- Include tour della produzione e degustazione guidata
- Costo variabile a seconda del tour scelto
Le birre da provare:
- Tipopils: Considerata da molti LA migliore pils italiana
- Scires: IPA storica, una delle prime fatte in Italia
- Bibock: Bock scura da 6.2%, vellutata e perfetta
- Fleurette: Saison delicata con fiori di sambuco
Dove trovarli: Hanno anche un bellissimo locale a Milano, “Birrificio Italiano Milano” in via Watt 37, perfetto se non volete andare in provincia.
3. Hammer – Dello (BS): quando l’agricoltura incontra la birra
Hammer è un birrificio agricolo in provincia di Brescia che ha fatto della filiera corta la sua filosofia. Coltivano direttamente l’orzo e il luppolo, e producono birre che raccontano il territorio bresciano.
È uno dei pochi birrifici dove vedete l’intero ciclo: dai campi di orzo alla birra nel bicchiere. L’approccio è sostenibile, attento, quasi poetico.
Le birre: Stili classici tedeschi e belgi reinterpretati con ingredienti locali. La loro Pils è stupenda.
Info: Via Mulino 3, Dello (BS) – Visita su prenotazione

4. Birrificio del Forte – Pietrasanta (LU): arte, bellezza e costanza
Francesco Mancini ha costruito la reputazione del Birrificio del Forte su una parola: costanza. Ogni birra è cesellata produzione dopo produzione, fino a raggiungere la perfezione. E quando la raggiunge, quella perfezione viene mantenuta nel tempo.
Slow Food gli ha assegnato il Premio Costanza 2025 proprio per questo: “birre cesellate produzione dopo produzione, alla ricerca di una precisione che le renda un approdo sicuro di puro piacere”.
Pietrasanta è bellissima (città d’arte della Versilia), il birrificio è accogliente, e le birre sono eccellenti. Combinazione perfetta.
Le birre: Stili internazionali con tocco italiano. Ottime IPA, stout memorabili.
5. Ca’ del Brado – Sorgara di Calderara di Reno (BO): il regno dei lieviti selvaggi
Ragazze, qui si entra in un mondo completamente diverso. Ca’ del Brado (il nome viene dal greco “lento” e dall’italiano “stato brado”, selvaggio) produce principalmente birre acide, saison, gose e Italian Grape Ales.
Se amate le birre “strane”, quelle acidule, quelle che fermentano spontaneamente, questo è il vostro paradiso. È una cantina brassicola che dal 2016 ha rivoluzionato il modo di fare birra in Italia.
Secondo Untappd (l’app più usata al mondo per recensire birre), Ca’ del Brado è al secondo posto tra i birrifici italiani con un punteggio di 3.984 su 5.
Le birre: Sour ales stratificate, saison complesse, gose rinfrescanti. Sono birre che dividono: o le ami o le odi. Ma meritano di essere provate.
Info: Via Marconi 13/A, Sorgara di Calderara di Reno (BO)
6. Brasseria della Fonte – Certaldo (FI): il numero uno secondo gli utenti
Preparatevi a uno shock: secondo Untappd, il miglior birrificio italiano è un nano-birrificio toscano di cui probabilmente non avete mai sentito parlare. Brasseria della Fonte ha scalato la classifica fino al primo posto con un punteggio medio di 4.073, grazie a 89 birre recensite 17.337 volte.
Perché stanno facendo qualcosa di straordinario. È un progetto piccolo, artigianale nel vero senso della parola, dove ogni birra è un’opera d’arte.
Dove trovarli: Certaldo (FI) – Info e visite su prenotazione tramite i loro canali social

7. Ritual Lab – Formello (RM): la ricerca come filosofia
Ritual Lab è il birrificio di chi ama sperimentare. Fondato da Nicola Speranza, è diventato in pochi anni un punto di riferimento per le birre innovative, le collaborazioni internazionali, le limited edition che fanno impazzire i collezionisti.
Se volete assaggiare birre che non troverete da nessun’altra parte, questo è il posto. Spesso hanno eventi speciali con tap takeover, degustazioni verticali, release di birre rare.
Le birre: Pastry stout, NEIPA luppolate, sour con frutta, imperial IPA. Tutto molto americano nello stile, molto italiano nella sostanza.
8. Lambrate – Milano: il padre nobile della scena lombarda
Aperto nel 1996 (stesso anno di Baladin!), il Birrificio Lambrate è una delle colonne portanti della birra artigianale italiana. È un brewpub nel quartiere Lambrate di Milano, e il bello è che potete bervi le birre fresche a pochi metri da dove vengono prodotte.
Perché è storia vivente della birra italiana. E perché le loro birre sono sempre ottime, senza fronzoli, senza mode: solo buona birra fatta con passione da 30 anni.
Le birre da provare:
- Ghisa: Smoked ale affumicata, la loro bandiera
- Montestella: Blanche belga leggera e beverina
- Ligera: Mexican lager perfetta d’estate
Info: Via Adelchi 5, Milano – Aperto tutti i giorni
9. Opperbacco – Notaresco (TE): quando la birra incontra il vino
In Abruzzo, tra il mare Adriatico e il Gran Sasso, c’è un birrificio nato da una stalla ristrutturata circondato da ulivi, vigneti e frutteti. Opperbacco (fondato nel 2009 dall’agronomo Luigi Recchiuti) produce birre che dialogano con il territorio vinicolo abruzzese.
Le Italian Grape Ales fatte in collaborazione con cantine locali, usando uve Montepulciano e Trebbiano e lieviti autoctoni, sono un’esperienza unica. È birra, ma ha l’anima del vino.
Le birre: La serie “Nature” con le grape ales, ma anche ottime lager e ale classiche.

10. Toccalmatto – Fidenza (PR): il matto geniale
Toccalmatto è il birrificio di Bruno Carilli, un visionario che nel 2008 ha iniziato con un impianto da 550 litri e oggi è uno dei birrifici più premiati d’Italia. Nel 2013 RateBeer lo ha nominato Miglior Birrificio del Mondo. Niente male per un “matto” di Fidenza!
Perché le loro birre sono leggendarie. Perché hanno una tap room spettacolare. Perché fanno birre bold, coraggiose, che non passano inosservate.
Le birre da provare:
- Stray Dog: La bitter che nel 2011 vinse il premio per miglior Bitter del Mondo
- RE Hop: Double IPA devastante
- Zona Cesarini: La loro barleywine, da bere lentamente
Info: Via Paradigna 49/a, Fidenza (PR)
Perché visitare un birrificio (e non solo berla al bar)
Ragazze, lo capisco: al bar è comodo, veloce, non devi prenotare. Ma visitare un birrificio è un’altra cosa. È:
1. Capire cosa c’è dietro: Vedere i tini, sentire l’odore del malto, capire il processo… cambia completamente come percepisci la birra dopo.
2. Assaggiare birre fresche: Molte birre sono MOLTO meglio bevute fresche di produzione, non filtrate, non pastorizzate.
3. Incontrare i produttori: I birrai sono spesso persone incredibili, con storie affascinanti. Parlare con loro aggiunge valore all’esperienza.
4. Scoprire territori: Molti birrifici sono in posti bellissimi. È un’occasione per viaggiare in Italia in modo diverso.
5. Provare birre rare: Limited edition, birre invecchiate in botte, sperimentazioni… spesso disponibili solo al birrificio.
Le considerazioni di Tre Passi nel Mondo
L’Italia ha una scena birraria di altissimo livello. Certo, non abbiamo la tradizione secolare di Germania o Belgio, ma abbiamo creatività, passione, eccellenza tecnica. E soprattutto: abbiamo birrifici che meritano davvero di essere visitati.
Il mio consiglio? Iniziate da Baladin se volete l’esperienza completa, o da Birrificio Italiano se amate la perfezione tecnica. Poi esplorate, provate, scoprite. La birra artigianale italiana è un mondo meraviglioso che aspetta solo di essere assaggiato.
E ricordate: la birra si beve lentamente, si gusta, si apprezza. Non è una gara a chi beve di più. È un viaggio sensoriale, culturale, umano.

Napoletana d’origine e torinese d’adozione, sono cresciuta tra un film di Hitchcock e una pizza da Sorbillo. Sono sempre alla ricerca di una nuova caffetteria o un nuovo sushi e adoro conoscere nuove persone e visitare posti nuovi, vicini e lontani.
