Prima di tutto, dobbiamo fare chiarezza: in Brasile le stagioni sono invertite rispetto all’Europa. Il nostro autunno corrisponde alla loro primavera, il nostro inverno alla loro estate. Ma il periodo che vi consiglio di considerare va da maggio a settembre, l’inverno australe brasiliano, che corrisponde alla nostra estate e autunno.
Perché proprio questo periodo? Lasciate che ve lo spieghi con le parole giuste, quelle che usano i brasiliani quando parlano del loro inverno: “O melhor clima do Brasil” (il miglior clima del Brasile).
L’inverno australe va da giugno a settembre, con temperature medie intorno ai 20°C che rendono il clima primaverile e davvero molto gradevole. È considerato il periodo migliore per visitare il Brasile perché è il più fresco, il meno piovoso e il più soleggiato. Tradotto? Potete camminare per ore a Rio senza sciogliervi, esplorare l’Amazzonia senza annegare nelle piogge monsoni, ammirare le Cascate di Iguaçu senza rischiare di vederle chiuse per l’alto livello delle acque.
E c’è di più: da giugno a ottobre, lungo la costa di Praia do Rosa, potete avvistare le balene australi che migrano in queste acque calde. È uno spettacolo naturale che non dimenticherete mai.

Perché scegliere l’autunno e l’inverno brasiliano?
In autunno il clima diventa più mite, rendendo questa stagione ideale per chi desidera esplorare la ricca biodiversità del Brasile con temperature più fresche e piogge ridotte. A Rio de Janeiro le massime oscillano tra 22 e 26°C, perfette per camminare, visitare, esplorare. A San Paolo le temperature scendono ulteriormente, sfiorando i 16°C, ma rendendo la città più vivibile e respirabile.
E se pensate che l’inverno brasiliano significhi freddo, sappiate che nelle zone costiere non si scende mai sotto i 20°C. Solo nell’estremo sud (verso Porto Alegre) le temperature possono avvicinarsi allo zero, ma lì troverete paesaggi completamente diversi, quasi europei.
L’inverno australe è bassa stagione in Brasile. I brasiliani vanno in vacanza a dicembre-gennaio (la loro estate), quindi da giugno a settembre le spiagge sono quasi deserte, gli hotel costano meno, i voli sono accessibili. Un hotel a Rio che a gennaio costa €200 a notte, a luglio lo pagate €80-100. Lo stesso vale per Salvador, Florianopolis, Buzios.
E soprattutto: niente code infinite ai monumenti, niente folla opprimente a Copacabana, niente stress nelle vie di Pelourinho a Salvador. Il Brasile è vostro, autentico, respirabile.
Il momento migliore per le proprie tasche per visitare l’Amazzonia
Il periodo migliore per visitare l’Amazzonia va da giugno a settembre, quando le piogge si riducono e i giorni sono più soleggiati. Tra dicembre e maggio, invece, piove per 20 giorni al mese. Avete capito bene: venti giorni. Diventa impossibile spostarsi, i fiumi si alzano e molte escursioni vengono cancellate.
In inverno australe, invece, potete fare gite in barca, trekking nella foresta, avvistare animali (caimani, scimmie, pappagalli, anaconde) senza l’umidità al 100% che rende ogni movimento un’impresa. Manaus, la porta d’ingresso dell’Amazzonia, vi accoglie con 30°C e cielo sereno.

Da non perdere: Pantanal e cascate di Iguaçu
Il Pantanal, la più grande zona umida del mondo, è accessibile e spettacolare durante l’inverno australe. È qui che potete avvistare giaguari, capibaras, anaconde, caimani e centinaia di specie di uccelli. Le Cascate di Iguaçu sono visitabili meglio da agosto a novembre, nella stagione secca, perché durante la stagione delle piogge (maggio-luglio) l’alto livello delle acque impedisce di avvicinarsi.
È paradossale, ma vero: le cascate sono più belle quando l’acqua è controllata, non quando straripa e diventa pericolosa.
Rio de Janeiro: la cidade maravilhosa
Rio è bellissima tutto l’anno, ma d’inverno è perfetta. A Rio la stagione secca va da giugno ad agosto, con temperature tra 20 e 26°C. Potete salire al Cristo Redentore senza sciogliervi, fare trekking sul Pão de Açúcar con una brezza piacevole, camminare sulla scalinata Selarón senza sudare ogni singolo gradino.
Le spiagge? Certo, l’acqua è leggermente più fresca (23°C invece di 26°C), ma è assolutamente balneabile. E se volete solo prendere il sole, Copacabana e Ipanema in inverno sono quasi vuote rispetto al delirio estivo.
Cosa fare:
- Visitare il Cristo Redentore al tramonto
- Salire sul Pão de Açúcar in funivia
- Passeggiare nella scalinata Selarón
- Fare un aperitivo a Lapa tra musica dal vivo e street art
- Mangiare churrasco (grigliata brasiliana) da Porcão
Salvador de Bahia: l’anima africana del Brasile
Salvador ha un clima equatoriale dove non esiste una stagione veramente secca, ma il periodo da giugno a novembre ha precipitazioni meno abbondanti. Le temperature rimangono calde (26-28°C), perfette per esplorare il Pelourinho, il centro storico patrimonio UNESCO con case colorate, chiese barocche e musica ovunque.
Salvador è il cuore afro-brasiliano: qui la cultura africana è viva in ogni angolo. La capoeira (danza-lotta brasiliana), il candomblé (religione afro-brasiliana), l’acarajé (frittelle di fagioli con gamberi) sono parte della quotidianità.
Cosa fare:
- Perdervi nel Pelourinho
- Assistere a uno spettacolo di capoeira dal vivo
- Visitare il Mercado Modelo per artigianato locale
- Mangiare acarajé dalle baianas in costume tradizionale
- Rilassarvi sulle spiagge di Praia do Forte
Fernando de Noronha: un paradiso
Fernando de Noronha è l’arcipelago più bello del Brasile, un parco nazionale protetto con spiagge da cartolina e fondali straordinari. L’inverno australe è il periodo migliore per le immersioni a Fernando de Noronha e per ammirare i fondali brasiliani.
Il mare è più calmo, la visibilità sott’acqua è perfetta, e potete nuotare con tartarughe marine, delfini, squali limone senza correnti pericolose. L’acqua ha 26°C tutto l’anno, quindi non sentirete mai freddo.
Cosa fare:
- Snorkeling a Baía do Sancho (una delle spiagge più belle del mondo)
- Immersioni con tartarughe e squali
- Trekking al Forte dos Remedios
- Assistere al tramonto dal Mirante do Boldró
Chapada Diamantina (Bahia): la montagna brasiliana
Se amate il trekking, la Chapada Diamantina è il vostro paradiso. Un parco nazionale con cascate spettacolari, grotte, canyon e sentieri che attraversano la natura incontaminata del Brasile interno.
L’autunno è il momento perfetto per avventurarsi nella Chapada Diamantina con clima piacevole e giornate secche per escursioni e trekking. Le cascate sono piene (ma non troppo), i sentieri sono asciutti, e il caldo non è opprimente.
Cosa fare:
- Trekking alla Cachoeira da Fumaça (la cascata più alta del Brasile, 380m)
- Nuotare nella Poço Azul, una grotta allagata con acqua cristallina
- Esplorare la Vale do Pati, uno dei trekking più belli del Sud America
Pantanal: safari brasiliano
Il Pantanal è spesso dimenticato dai turisti che si concentrano sull’Amazzonia, ma è in realtà il posto migliore al mondo per avvistare fauna selvatica. È più accessibile dell’Amazzonia, meno fitto, e gli animali sono più visibili.
In inverno australe il Pantanal è secco, gli animali si concentrano vicino alle pozze d’acqua rimaste, e potete vedere giaguari, anaconde, caimani, capibaras, tucani, are con facilità incredibile.
Cosa fare:
- Safari fotografico in jeep
- Gite in barca per avvistare giaguari (avvistamento garantito al 90%)
- Pesca di piranha
- Cavalcate attraverso la savana allagata
Il consiglio di Tre Passi nel Mondo
Il Brasile non è una destinazione facile. È lontano, costoso, a volte caotico. Ma è uno di quei paesi che ti cambiano dentro. Ti insegnano che la vita può essere più leggera, più colorata, più musicale. Che si può ballare anche senza motivo, che un sorriso vale più di mille parole, che la natura può ancora togliere il fiato.
E se riuscite a raggiungerlo durante l’inverno australe, avrete visto il Brasile selvaggio dell’Amazzonia, quello rilassato delle spiagge, quello culturale di Salvador, quello esplosivo di Rio.
Quindi, cosa aspettate? Ci vediamo sotto il Cristo Redentore, con un caipirinha in mano e il sorriso di chi ha capito cos’è davvero la vita. Até logo!

Napoletana d’origine e torinese d’adozione, sono cresciuta tra un film di Hitchcock e una pizza da Sorbillo. Sono sempre alla ricerca di una nuova caffetteria o un nuovo sushi e adoro conoscere nuove persone e visitare posti nuovi, vicini e lontani.
