Alba non è una città qualsiasi. È il cuore pulsante delle Langhe, quel territorio UNESCO patrimonio dell’umanità fatto di colline dolci, vigneti ordinati come partiture musicali, borghi medievali e quella nebbia che Cesare Pavese chiamava “la regina delle Langhe”. Vi avevamo già raccontato la magia delle Langhe in Piemonte lo scorso aprile, e oggi torniamo in questo territorio meraviglioso per scoprire le novità che lo rendono ancora più speciale. È la città di Beppe Fenoglio, lo scrittore partigiano che ha raccontato queste colline con una prosa asciutta e potente. È la città del tartufo bianco, quello vero, quello che vale più dell’oro. E dal 17 ottobre 2025, è anche la futura Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027.
Situata in provincia di Cuneo, con poco più di 30.000 abitanti, Alba ha saputo costruire negli anni un’identità forte e riconoscibile. Non è una città museo, ferma al passato. È un laboratorio culturale vivo, dove la tradizione enogastronomica dialoga con l’innovazione artistica, dove le aziende storiche (Ferrero, casa madre della Nutella, è nata proprio qui) convivono con gallerie d’arte contemporanea, dove i vignaioli discutono di Barolo mentre guardano installazioni artistiche nei loro cortili.
Ed è proprio questo mix unico che ha convinto il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e la giuria presieduta da Lorenza Baroncelli a scegliere Alba come Capitale dell’Arte Contemporanea 2027, battendo le altre finaliste Foligno-Spoleto, Pietrasanta e Termoli.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba 2025: 95 Anni di tradizione
Ma andiamo con ordine. Prima di parlare di arte contemporanea, dobbiamo partire dal cuore gastronomico di Alba: il tartufo bianco, il Tuber magnatum Pico, quello che i cercatori chiamano semplicemente “l’oro delle Langhe”.
Le date: dall’11 ottobre all’8 dicembre 2025
Quest’anno la 95esima edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si terrà dall’11 ottobre all’8 dicembre 2025. Ogni weekend (sabato e domenica), più un’apertura straordinaria lunedì 8 dicembre, la città si trasforma nel teatro mondiale del tartufo. È un evento che va ben oltre il semplice mercato: è un rito, una celebrazione, un’esperienza sensoriale totale.
La fiera nasce nel lontano 1928 come Fiera Vendemmiale, evoluzione della più modesta Fiera del Mussotto. Fu grazie all’intuizione di Giacomo Morra, leggendario cercatore di tartufi, che i tuberi bianchi ottennero uno spazio dedicato. Nel 1929 la mostra del tartufo ebbe uno spazio tutto suo, e da lì iniziò la scalata verso la fama internazionale. Nel 1963 la fiera ottenne l’appellativo di “Nazionale” e nel 2007 divenne “Internazionale”, attraendo gourmet, chef stellati e curiosi da tutto il mondo.
Il Mercato Mondiale del Tartufo: Il Cuore Pulsante
Il Mercato Mondiale del Tartufo si tiene nel Cortile della Maddalena (ingresso da Piazza Falcone), nel cuore di Alba. Gli orari sono 9:30-19:30 (ultimo ingresso ore 19:00). Qui trovate i trifolao, i cercatori di tartufi certificati, con i loro preziosi tuberi valutati da una Commissione Qualità. Ogni tartufo è accompagnato da un’etichetta che certifica freschezza e pezzatura. Acquistate solo dai banchi certificati: il tartufo bianco è prezioso e il mercato nero è pieno di truffe.
Quanto costa? Il biglietto d’ingresso al Mercato è di 5€ online (più diritti di prevendita) o 6€ in loco. Per gruppi superiori a 30 persone, il costo scende a 4€ online. Se volete abbinare anche la degustazione vini, potete acquistare il Coupon degustazione vini a 9€ che vi dà diritto a due vini presso la Grande Enoteca e degustazioni presso tutti i produttori presenti. La tasca e il bicchiere sono in omaggio.

Cosa fare alla fiera: molto più che tartufi
La Fiera del Tartufo non è solo mercato. È un festival gastronomico completo:
Cooking Show e Aperitivi d’Eccellenza: Chef italiani e internazionali celebrano il tartufo con creazioni straordinarie. Potete assistere ai cooking show e imparare segreti di grandi cuochi.
Cene Stellate: Ristoranti rinomati propongono cene tematiche dove il tartufo bianco è protagonista assoluto. Attenzione: prenotate con largo anticipo perché i posti volano via.
Laboratori del Gusto: Percorsi sensoriali per scoprire i profumi del bosco e capire le sfumature di aroma e gusto del Tuber magnatum Pico, guidati dal Centro Nazionale Studi del Tartufo.
Corsi di Cucina: Tutti i lunedì e venerdì al Castello di Roddi (a 10 km da Alba), potete partecipare a corsi pratico-teorici per apprendere e riprodurre le ricette dei grandi chef. È un’esperienza formativa che vale ogni euro speso.
Visita e Pranzo al Castello di Roddi: Un’esperienza completa che combina storia, arte e gastronomia in una cornice medievale mozzafiato.
Alba Truffle Bimbi: Laboratori e attività per bambini, per far scoprire anche ai più piccoli il mondo del tartufo in modo divertente ed educativo.
Palio degli Asini: La tradizione folcloristica più amata, nata nel 1932 come parodia del Palio di Asti. È uno spettacolo irresistibile che coinvolge tutta la città.
Mercati della Terra: Mercati contadini creati secondo le linee guida Slow Food, dove potete acquistare prodotti locali direttamente dai produttori.
Exclusive Tasting Barolo en Primeur e Masterclass Falstaff Italia: Per gli amanti del vino, degustazioni guidate dei grandi terroir del Barbaresco e del Barolo, con esperti internazionali.
Come riconoscere i tartufi autentici
Il tartufo bianco è il diamante della cucina, e come tutti i diamanti attira anche i truffatori.
Nel Mercato Mondiale i tartufi certificati hanno un’etichetta ufficiale con freschezza e pezzatura. Non comprate mai tartufi senza etichetta, nemmeno per strada o da venditori improvvisati. Il prezzo del tartufo bianco varia ogni anno a seconda dell’annata e della pezzatura, ma in media si aggira tra i 3.000 e i 5.000 euro al kg. Sì, avete letto bene. È più caro dell’oro. Ma bastano pochi grammi per trasformare un piatto semplice in un’esperienza indimenticabile.
Come si consuma? Il tartufo bianco non si cucina mai. Si taglia crudo, al momento, con l’apposito affetta-tartufi (chiamato “mandolina”) su piatti caldi ma non bollenti: tajarin al burro (i tagliolini piemontesi), uova al tegamino, carne cruda all’albese, risotto, fonduta. Il calore del piatto libera gli aromi volatili del tartufo, creando quel profumo inconfondibile che vi farà chiudere gli occhi dal piacere.
Alba capitale italiana dell’arte contemporanea 2027: “Le fabbriche del vento”
E mentre il tartufo profuma le vie del centro storico, Alba guarda al futuro con un progetto culturale ambizioso e rivoluzionario.
La proclamazione del 17 ottobre 2025
Il 17 ottobre 2025, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, il Ministro Alessandro Giuli ha proclamato Alba Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027. La scelta è stata unanime da parte della giuria presieduta da Lorenza Baroncelli. Alba ha battuto le altre finaliste (Foligno-Spoleto, Pietrasanta e Termoli) con un progetto che ha conquistato per “l’eccellente capacità di coniugare rigenerazione territoriale, innovazione artistica e partecipazione diffusa”.

La città riceverà un milione di euro di contributo statale per la realizzazione del programma culturale previsto nel dossier di candidatura.
“Le fabbriche del vento”: Il progetto vincente
Il titolo del progetto, “Le Fabbriche del Vento”, è poetico ed evocativo. Rimanda all’idea di un’industria immateriale fatta di creatività, scambi e immaginazione, che prende forma non solo nei luoghi canonici dell’arte (musei, gallerie), ma in tutta la città: nei quartieri periferici, negli edifici industriali dismessi, nei paesaggi rurali delle Langhe.
Il progetto è stato curato da Nicolas Ballario e presieduto da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, una delle figure più influenti nel panorama dell’arte contemporanea italiana. Collezionista, mecenate, fondatrice della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino, Patrizia ha portato la sua visione internazionale e la sua rete di contatti per costruire un programma culturale di altissimo profilo.
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Napoletana d’origine e torinese d’adozione, sono cresciuta tra un film di Hitchcock e una pizza da Sorbillo. Sono sempre alla ricerca di una nuova caffetteria o un nuovo sushi e adoro conoscere nuove persone e visitare posti nuovi, vicini e lontani.
