Se esiste un luogo che sembra uscito da una favola di Natale, quel posto è Colmar.
Incastonata nel cuore dell’Alsazia, nel nord-est della Francia, questa piccola città colorata è una delle mete più sognate dell’inverno. A dicembre, tra luci, vin brûlé e canzoni natalizie che risuonano tra le case a graticcio, sembra davvero di camminare dentro un film.
Ma come organizzare un viaggio a Colmar senza spendere una fortuna? E come vivere al meglio i suoi mercatini e la sua atmosfera fiabesca partendo dall’Italia?
Ecco i consigli di threegirlstravel.com pratici, low cost e pieni di magia per scoprire Colmar a Natale.

Ci sono città che ti conquistano con i monumenti, altre con la cucina. Colmar ti conquista con la sensazione di tornare bambina.
Camminando tra le sue stradine decorate, con una tazza fumante in mano e la neve che cade piano, sembra di vivere dentro una fiaba nordica.
Ogni casa è una piccola opera d’arte, ogni finestra racconta una storia, ogni sorriso scambiato con i venditori dei mercatini ha qualcosa di autentico e gentile.
Colmar a Natale: tra luci, profumi e case di marzapane
Appena si mette piede nel suo centro storico, si ha l’impressione di entrare in una fiaba: le case color pastello, i tetti a punta, le finestre ornate di ghirlande e lucine. Ogni palazzo sembra fatto di marzapane, ogni balcone una torta glassata di zucchero.
Colmar è piccola, raccolta, ma capace di regalare emozioni immense.
E la cosa più bella è che, anche se sembra un sogno lontano, raggiungerla dall’Italia è facilissimo e spesso anche economico.
Come arrivare a Colmar senza spendere una fortuna
Il modo più pratico per arrivare è in aereo.
L’aeroporto di Basilea-Mulhouse-Friburgo, a un’ora di distanza, è servito da compagnie low cost come Ryanair ed EasyJet. Da città come Milano Bergamo, Bologna, Venezia Treviso o Roma Ciampino si trovano voli a partire da 40-50 euro andata e ritorno se si prenota con un po’ di anticipo.
Una volta atterrate, basta prendere un treno o un bus diretto per Colmar: in meno di un’ora si arriva nel cuore dell’Alsazia.
Chi preferisce un viaggio più lento può optare per il treno passando da Basilea o da Strasburgo, godendosi il paesaggio innevato che sembra un calendario dell’Avvento vivente.
E per le più avventurose, c’è sempre l’auto: da Milano a Colmar sono poco più di cinque ore e mezza di guida, con panorami che diventano via via sempre più nordici e affascinanti.
Quando la città diventa un presepe vivente

A Colmar il Natale inizia presto. Già a fine novembre le vie si riempiono di decorazioni, il profumo di vin chaud si mescola a quello dei biscotti alla cannella e le note di un coro si perdono tra le case a graticcio.
Ogni piazza ospita il suo mercatino, e ognuno ha un’anima diversa: c’è quello dedicato agli artigiani locali, quello dove gustare le specialità dell’Alsazia, quello più romantico affacciato sui canali della Petite Venise.
Girando tra le stradine acciottolate, è impossibile non sentirsi parte di una fiaba.
Le finestre sono decorate con pupazzi, pigne, stelle, pacchetti dorati. Le facciate delle case sembrano uscite da un libro per bambini: color crema, rosa cipria, verde pistacchio, tutte ornate di nastri e cuori di legno.
Il bello di Colmar è che non incanta solo gli occhi, ma anche il palato.
Nei mercatini e nelle taverne si trovano piatti robusti e confortanti, perfetti per scaldarsi dal freddo: la choucroute con le sue salsicce affumicate, la flammekueche, una specie di pizza sottilissima con cipolla e pancetta, e naturalmente il bretzel caldo, fragrante e salato, da gustare camminando tra le bancarelle.
E poi c’è lui, il vero protagonista dell’inverno: il vin chaud, il vino caldo speziato che profuma di cannella, arancia e chiodi di garofano.
Bevuto al tramonto, quando le luci si accendono e le case riflettono i loro colori nei canali della Petite Venise, è un momento da ricordare per sempre.
Dormire a Colmar senza spendere troppo
Colmar non è una città economica a dicembre, ma con un po’ di anticipo si possono trovare ottime soluzioni.
Ci sono piccoli hotel nel centro storico che sembrano anch’essi usciti da una favola — travi in legno, tende rosse, camini accesi nella hall.
Per chi viaggia con le amiche, gli appartamenti su Airbnb sono una scelta perfetta: spesso più convenienti e con cucina, così si può fare colazione in pigiama guardando fuori la neve che scende.
Chi non trova posto in città può dormire nei villaggi vicini come Eguisheim o Turckheim, altre due gemme dell’Alsazia che sembrano presepi tridimensionali.
Come muoversi e cosa non perdere a Colmar
Il centro di Colmar è completamente pedonale, quindi il modo migliore per scoprirlo è camminare.
Ogni angolo nasconde un dettaglio: una lanterna, una renna di legno, una finestra addobbata con biscotti finti e bacche rosse.
Il quartiere della Petite Venise è il più fotografato: di notte, con le luci che si specchiano nei canali e i riflessi colorati delle case di marzapane, è semplicemente magico.
Non perdere il Museo Unterlinden se ami l’arte, e una gita a Strasburgo o Eguisheim se hai un giorno in più: entrambi sono raggiungibili facilmente in treno o in auto.
Il consiglio più importante che possiamo condividere noi di “Tre passi nel mondo”? Prenota presto. A dicembre Colmar è presa d’assalto e i prezzi raddoppiano facilmente.
Metti in valigia scarpe calde e impermeabili (le stradine possono essere umide), un cappello di lana e, ovviamente, spazio per i regali.
Non serve pianificare troppo: Colmar va vissuta lentamente, seguendo il profumo del vin brûlé e la luce delle lanterne.
E se vuoi davvero risparmiare, approfitta dei voli low cost verso Basilea e viaggia solo con il bagaglio a mano. Colmar è perfetta per un weekend: tre giorni bastano per innamorarsene perdutamente.

Napoletana d’origine e torinese d’adozione, sono cresciuta tra un film di Hitchcock e una pizza da Sorbillo. Sono sempre alla ricerca di una nuova caffetteria o un nuovo sushi e adoro conoscere nuove persone e visitare posti nuovi, vicini e lontani.
