Comacchio

Comacchio, tra oasi di fenicotteri rosa e viuzze segrete: scoprila con noi

In Emilia-Romagna ci sono diversi tesori da scoprire, tra cui Comacchio, una destinazione di certo affascinante dove poter riscoprire un posto particolare che si snoda tra viuzze e ponti, un po’ come Venezia, ed è abbastanza vicina sia ai lidi ferraresi quanto alle oasi di Comacchio, Ravenna e Cervia. Ecco il motivo per cui organizzare una vacanza a Comacchio e cosa vedere.

Le Oasi di Comacchio, dove vedere i fenicotteri rosa

Comacchio

Negli ultimi anni si è diffusa una vera e propria fenicottero-mania: siamo curiosi di vedere dal vivo questi animali rosa shocking, e sulle coste dell’Emilia-Romagna ci sono ben tre punti dove possiamo vederli dal vivo. La zona di riferimento è il Parco del Delta del Po, che parte da Comacchio e scende lungo la Riviera Adriatica fino a Cervia. Da tempo qui infatti c’è un rifugio per i fenicotteri rosa e dunque possiamo fare birdwatching. In ogni caso, il periodo migliore per venire qui in vacanza è l’estate e la primavera, in quanto sono le stagioni in cui i fenicotteri nidificano.

Quindi, se stiamo organizzando una vacanza a Comacchio e ai lidi ferraresi in estate, non dimentichiamo di fare un salto alla Salina di Comacchio e Valle Campo, che fanno parte del Parco del Delta del Po emiliano-romagnolo, con un habitat davvero particolare.

Cosa vedere a Comacchio

Siamo in Emilia-Romagna, a pochi km da Ferrara: Comacchio ha davvero tutto, un mix di natura, mare e storia tutto da scoprire. Uno dei luoghi iconici da visitare è di certo il Ponte dei Trepponti, che è stato costruito nel 1638 ed era noto con il nome di Ponte Pallotta. Inoltre, qui venivano preparate le imbarcazioni per il mare Adriatico.

Non mancano di certo i musei che raccontano la storia del territorio, come il Museo del Delta Antico, che è stato costruito all’interno dell’ex Ospedale degli Infermi. Qui è dunque possibile riscoprire la storia della città. Da non perdere la ricostruzione ottocentesca di una torre che svettava su Comacchio dal 1300, ovvero la Torre Civica.

Nel proprio itinerario consigliamo di inserire anche la Loggia del Grano, la Cattedrale di San Cassiano, che si trova in via Ugo Bassi, e naturalmente una visita ai canali di Comacchio. Questi sono davvero scenografici, in particolar modo di sera, in quanto è possibile fare un’escursione in barca o magari fermarsi in uno dei tanti localini che danno proprio sulle acque e che si illuminano di notte. La visita alle saline e un’escursione nelle Valli sono invece imperdibili.

La cucina di Comacchio

Comacchio

Non è un mistero che la cucina dell’Emilia-Romagna sia tra le migliori al mondo, anzi, persino la rivista Forbes ne ha riconosciuto l’eccellenza. Questo perché vanta una gastronomia regionale molto differente, in cui basta uscire da una provincia per scoprire nuovi sapori.

Per quanto riguarda la cucina comacchiese, possiamo provare tantissimi piatti. Non dimentichiamo infatti che qui vicino c’è Porto Garibaldi, con una delle flotte di pescherecci più importanti dell’Adriatico.

La regina delle tavole comacchiesi, in ogni caso, è l’anguilla, che di solito finisce allo spiedo o nei tegami locali. Possiamo quindi ordinare antipasti, spaghetti, maccheroncini, grigliate e fritture di pesce come sogliole e rombi.Vanno molto anche vongole, cozze e cannolicchi, cucinati in tutti i modi: sia in bianco, sia al pomodoro, oppure grigliati.

Da non perdere le vongole di Goro, che invece sono ormai un vero e proprio prodotto tipico di fama internazionale. Tra grigliate di anguilla, fritture di calamaretti e vini delle sabbie come il frizzantino bianco del Bosco Eliceo, siamo certi che a Comacchio non rimarremo delusi una volta seduti nelle sue trattorie in riva alle acque. Una località affascinante da scoprire.

Lascia un commento