isola del drago

L’isola del Drago esiste, ha milioni di lucertole e veniva usata dai pirati

L’isola del Drago è un luogo che cela fascino e mistero. È possibile visitarlo senza difficoltà perché si trova in Spagna. Noi vi sveliamo come arrivarci.

Un tuffo nel passato

C’è un’isola al largo della costa spagnola che affascina chiunque la visiti, non tanto per i comfort o le strutture turistiche – che non troverete – ma per il suo aspetto unico e la sua atmosfera fuori dal tempo. Il suo profilo frastagliato ha ispirato il suo nome: ricorda infatti la sagoma di un drago addormentato. Il nome è la Dragonera, ma noi la chiameremo “l’isola del Drago”. Nonostante sia completamente disabitata dagli esseri umani, è facilmente raggiungibile grazie a numerose escursioni in barca organizzate ogni giorno dalla terraferma. E ne vale davvero la pena.

L’isola è famosa per essere popolata da milioni di lucertole nere, creature curiose e per nulla timide, abituate alla presenza dei visitatori. Anche se si avvicinano spesso per osservare i turisti, è importante ricordare che nutrirle è vietato per legge. Oltre alle lucertole, chi visita l’isola può avvistare tartarughe, farfalle coloratissime e numerose specie di uccelli. Un vero paradiso per gli amanti della natura.

Per chi preferisce camminare piuttosto che osservare animali, l’isola diversi sentieri panoramici tra paesaggi mozzafiato. Uno dei percorsi più apprezzati conduce fino a due antiche torri di guardia risalenti al XVIII secolo, che un tempo servivano da vedette contro le incursioni dei pirati. Il sentiero arriva anche a un piccolo museo che racconta la storia dell’isola. Due fari storici, entrati in funzione nel 1910, sorvegliano ancora oggi le coste rocciose, ricordando un’epoca lontana.

Come arrivare all’isola del Drago?

Negli anni ’70 fu proposto un grande progetto turistico: un resort con hotel di lusso, casinò e porto. Ma la forte opposizione delle autorità e degli ambientalisti mise fine all’idea prima che potesse concretizzarsi. Da allora, qualsiasi tipo di costruzione sull’isola è severamente proibita. Oggi, l’isola resta un luogo preservato, quasi intatto. Alcuni visitatori l’hanno descritta come “un viaggio nel passato“, dove il tempo sembra essersi fermato.

Il parco naturale è aperto tutto l’anno: nei mesi estivi dalle 10:00 alle 17:00 e in inverno fino alle 16:30. Non ci sono ristoranti né negozi, impossibile fermarsi a mangiare. Chi visita l’isola porta con sé acqua e vivande, oltre a qualche medicinale per le urgenze. Cosa importantissima: non lasciare nessun rifiuto sull’isola. Si tratta di un gioiello della natura e come tale va lasciato. Le escursioni variano: alcune prevedono una breve sosta sull’isola, altre offrono tour di mezza giornata.

Ci sono 4 percorsi, i primi due sono i più semplici. È consigliabile indossare scarpe chiuse perché le lucertole si avvicinano continuamente (sconsigliato quindi a persone impressionabili o bambini piccoli). L’unico servizio che offre l’isola sono i bagni pubblici. L’isola ha una caletta in cui potersi fermare per fare un bagno, ma non c’è sabbia, solo ciottoli, per cui è bene portare delle scarpette adatte.

L’isola si trova a un solo chilometro da Maiorca. A Sant’Elm è possibile prenotare un’escursione che in soli 10 minuti porterà i turisti sull’isolotto.

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