Stettino è una città sottovalutata della Polonia la cui bellezza non è spiegabile in poche parole. Se ami le città dell’est, ti conviene leggere.
Stettino: tour tra bellezza e castelli
Stettino è una città bellissima e non lo diciamo per galanteria. Parliamo di una meta affacciata sulle rive del fiume Oder, per cui gode di scorci meravigliosi da qualsiasi angolazione la si ammira. Dall’Italia partono diversi voli da svariate città italiane, come Milano, Napoli e Roma.
Stettino non è la classica città europea, dove il turismo veicola e trascina la geodinamica della città. Al contrario, essendo una città non toccata dal turismo di massa, mantiene intatta la sua anima e le sue origini. Durante tutto l’anno, la città ospita numerosi eventi che richiamano molti visitatori. Tra questi spiccano le Sail Szczecin, le celebri giornate veliche estive che trasformano la città in una grande festa per gli amanti di questo sport. Le manifestazioni includono attività per famiglie, spettacoli dal vivo, concerti e la spettacolare Baltic Tall Ships Regatta, con alcune delle navi a vela più imponenti del mondo.
Insomma, non attrae di certo orde di giovani con la voglia di ubriacarsi e far festa fino a tarda notte. Meno male! Il turista medio di Stettino è, piuttosto, quello tranquillo, amante della cultura e dello sport, motivo per cui la città è sicura e adatta alle famiglie. Conosciuta anche come la “città verde”, Stettino vanta numerosi spazi verdi, foreste rigogliose e parchi urbani perfetti per rilassarsi. Il Parco Kasprowicza e il Giardino delle Rose Różanka sono mete ideali per una passeggiata, un picnic all’aria aperta o semplicemente per godersi il sole.

Cosa mangiare a Stettino
Durante un soggiorno a Stettino, vale assolutamente assaggiare la cucina polacca che origina da un mix di cultura tedesca e baltica. Il risultato è molta carne, patate ottime birre artigianali. Ma nello specifico, suggeriamo di provare i celebri pierogi, ravioli fatti a mano ripieni di carne, patate, formaggio, funghi o cavoli, serviti spesso con un tocco di panna acida. Un’altra specialità da provare è il barszcz czerwony, una zuppa di barbabietole dal colore acceso e dal gusto delicatamente agrodolce, talvolta accompagnata da piccoli raviolini.
Per chi cerca sapori più decisi, c’è il żurek, una zuppa densa e profumata a base di farina di segale fermentata, con pezzi di salsiccia, uova e patate, particolarmente apprezzata nei mesi più freschi. Il bigos, noto anche come stufato del cacciatore, è un piatto ricco e saporito che combina crauti, carne e spezie, raccontando in ogni boccone secoli di cucina popolare.

Se preferite i secondi, allora c’è la zapiekanka, una baguette calda gratinata con funghi, formaggio e ketchup, oppure i precle, anelli di pane intrecciato simili ai pretzel, un ottimo street food.
E per gli amanti dei dolci c’è sernik, la cheesecake polacca, o il makowiec, un soffice dolce arrotolato al papavero. Da bere ordinare il kompot, a base di frutta cotta, oppure le birre artigianali locali. E naturalmente, per chi ama i sapori forti, una vodka polacca aromatizzata alle erbe o al miele.
Architettura, storia e curiosità
Un luogo da non perdere è la Lentz Villa, un magnifico esempio di architettura borghese, dove l’eleganza del passato si mischia con l’arte contemporanea. Un’altra zona imperdibile è quella lungo il fiume Oder, in particolare il Piastowski Boulevard, noto per le sue sculture dedicate al mondo marinaro, tra cui quella di un simpatico gatto marinaio.
Per chi è appassionato di storia, Stettino ospita anche il Cimitero Centrale, il più grande della Polonia e uno dei più vasti d’Europa. A poca distanza dalla città si trova il suggestivo Lago Smeraldo, nato in seguito a un crollo in una miniera di gesso nel 1925. Il lago deve il suo affascinante colore turchese alla presenza di carbonato di calcio, un effetto naturale del disastro minerario che colpì la zona quasi un secolo fa.
Copywriter per passione dal 2014, amo l’arte in tutte le sue forme e potrei perdermi nei corridoi di un museo per ore.
Laureata in infermieristica, ho finito con l’aprire uno studio fotografico.
La coerenza? In fondo, non è tutto nella vita.
