Erice

Erice, il borgo da sogno da visitare senza spendere troppo

Non è difficile immaginare la bellezza della Sicilia e alcuni dei suoi luoghi sono davvero incantevoli: oggi vi portiamo a Erice, in Sicilia, a pochi chilometri da Trapani. Se avete scelto di trascorrere le vacanze in questo luogo o magari a Mazara del Vallo, ecco dunque perché visitare Erice, cosa vedere, quali sono i piatti tipici da provare e perché è famosa in tutto il mondo.

Perché è famosa Erice

Erice

Di certo Erice è famosa in tutto il mondo proprio perché si tratta di un borgo dai paesaggi a dir poco mozzafiato, ma è nota anche per il centro di ricerca scientifica Ettore Majorana. E che dire delle sue ceramiche, dei suoi dolci, della possibilità di ammirare dall’alto il panorama siculo? Fondata dagli esuli troiani secondo Tucidide, troviamo tracce di Erice persino nell’Eneide. Un luogo antichissimo dalla storia speciale ed è inoltre chiamata la città delle 100 chiese o città dei tappeti, che vengono tutt’oggi realizzati su vecchi telai.

Cosa vedere a Erice

Ci troviamo sul Monte Erice: questo borgo di stampo medievale è tra le tappe imperdibili per chi desidera visitare una Sicilia diversa dall’immaginario collettivo. In effetti, questo borgo è a un’altitudine di 750 m sul mare, e nelle giornate invernali e autunnali viene avvolto da una leggera foschia. Un meteo certamente diverso da come siamo abituati a vedere la Sicilia, eppure questo magnifico borgo merita di essere visitato.

Possiamo anche visitarlo in mezza giornata: tra l’altro, una volta lasciata l’auto al parcheggio all’entrata, è praticamente impossibile girarla con un mezzo di trasporto, soprattutto nei periodi dove l’affluenza turistica è maggiore. Consideriamo inoltre che Erice è un piccolissimo borgo medievale composto da vie molto strette e chiuse al traffico.

Tra le cose da vedere, in ogni caso, citiamo Porta Trapani, che segna appunto l’entrata ad Erice: proprio qui si trovano i parcheggi dove lasciare la propria auto. Proseguiamo il percorso con una visita alla Chiesa Madre e, di conseguenza, alla Torre Campanaria, che si trovano vicine l’una all’altra. Entrambe sono assolutamente ben conservate e sono realizzate in pietra grigia.

Veniamo poi alla Chiesa di San Martino, la cui facciata risalta per un motivo: la sua costruzione, in realtà, rispetto agli altri edifici in città, è abbastanza recente, risale al 1682 ed è di una colorazione tipicamente rosa. Uno dei punti più frequentati della città è la pasticceria Maria Grammatico: anche in questo caso non possiamo non avvertire i nostri lettori della confusione e della folla che si crea proprio per assaggiare i tipici pasticcini di pasta di mandorla, cassate, frutta di marzapane e altre prelibatezze che ci fanno venire l’acquolina in bocca.

Cosa mangiare a Erice

Erice

Infine, prima di suggerire cosa mangiare a Erice, vogliamo chiudere con un invito: il panorama è unico, ma soprattutto, se non sono presenti nuvole a impedire la vista, possiamo ammirare la distesa del mare sconfinato.

Durante la nostra vacanza a Erice consigliamo assolutamente di provare la famosa pasta alla trapanese con il pesto, e in particolar modo il formato tipico sono le busiate. Ogni pranzo o cena che si rispetti inizia con un antipasto caratteristico e rustico al contempo, ed è la caponata di melanzane.

Se invece vogliamo orientarci su un piatto di mare, allora non possiamo non invitare a provare il couscous di pesce, che è tipico del territorio di Trapani. Per quanto riguarda poi i pasticcini che abbiamo menzionato, ce n’è uno in particolare che è tipico del borgo ericino: i genovesi, che vengono realizzati a base di pasta frolla con crema pasticcera e una generosa spolverata di zucchero a velo.

Erice? È indubbiamente la nostra prossima meta di viaggio, magari per Pasqua!

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