viaggiare in turchia

È sicuro viaggiare in Turchia con le proteste di Istanbul?

Viaggiare in Turchia è una scelta difficile in questo periodo, colpa delle proteste che sono scoppiate e che contano centinaia di migliaia di persone riversati nelle piazze. Andare o non andare?

La situazione in Turchia

In Turchia sta accadendo una situazione difficile. Nella maggior parte delle grandi città, compresa Istanbul, stanno scoppiando proteste di massa contro l’arresto di Ekrem Imamoglu. L’arresto per corruzione ha scatenato la più grande ondata di proteste negli ultimi dieci anni e non accennano a fermarsi! In alcune situazioni particolarmente gravi, la polizia ha risposto in modo violento, con l’utilizzo di gas lacrimogeni, spray al peperoncino e proiettili di plastica.

Ma quindi viaggiare in Turchia in questo contesto è sicuro? Cercheremo di capire se i viaggiatori o le persone che hanno prenotato un volo lavorativo per Istanbul dovrebbero cancellare tutto o non sia necessario.

Le proteste post-arresto di Imamoglu sono cominciate mercoledì scorso. Il politico ha respinto le accuse e sono in molti a pensare che il suo arresto sia una mossa politica per togliere velocemente un potenziale sfidante di Erdogan nelle future elezioni. La situazione si è quindi fatta rovente e, ad oggi, oltre 1.100 persone sono state arrestate durante le manifestazioni, mentre il ministro degli Interni Ali Yerlikaya ha dichiarato che più di 100 agenti di polizia sono rimasti feriti.

Come viaggiare in Turchia in modo sicuro

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Ci sono alcune regole basilare per poter viaggiare in Turchia senza ansia. La prima è monitorare sempre i media locali in modo da restare aggiornati sulla situazione e sulle piazze in cui stanno accadendo le proteste. In questo modo si saprà da quale zona stare lontani o se sia il caso di restare in albergo in attesa che il clima si stemperi. La pianificazione è altrettanto importante in quanto permette di evitare di entrare in contatto con i manifestanti.

Se avete modo di cambiare prenotazione, potete optare per un albergo in una zona più tranquilla. Cercate di stare lontani dalle piazze principali, perché è qui che si svolgono la maggior parte delle manifestazioni. Se incappate in una di queste, allontanatevi subito. Ricordate che le vie di trasporto locali potrebbero essere interrotte quindi fate in modo di non trovarvi lontano dall’albergo nelle ore serali. È assolutamente sconsigliato avvicinarsi al confine con la Siria (entro i 10 km) a causa dei rischi legati all’attuale situazione geopolitica.

Cosa fare se avete prenotato un viaggio in Turchia?

Al momento non è stato emesso nessun divieto di viaggio per le proteste, per cui non ci sono motivi particolari per annullare un viaggio e ottenere un rimborso completo. Le politiche di cancellazione dipenderanno dal fornitore del servizio di viaggio, quindi è consigliabile contattare la compagnia aerea o l’operatore turistico per informazioni.

Le aziende non sono tenute a rimborsare in caso di annullamento e non è possibile chiedere il rimborso tramite assicurazione di viaggio per motivi di sicurezza, a meno che non cambi l’avviso del Foreign Office. Alcune polizze assicurative includono comunque una copertura in caso di eventi che impediscono il raggiungimento della destinazione di vacanza, quindi è utile verificare con il vostro assicuratore per capire come comportarvi.

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