C’è sempre da prestare grande attenzione nei confronti delle novità delle compagnie aeree, soprattutto se parliamo di voli low cost che prendiamo spesso: ecco perché oggi vogliamo parlare della regola dei 40 minuti di Ryanair, una delle compagnie più apprezzate in Italia in quanto consente di viaggiare senza spendere troppo. Naturalmente, ogni compagnia ha le sue regole, è una cosa che sappiamo da sempre, ma talvolta ci sono anche delle novità che possono essere introdotte nel corso del tempo.
Cos’è la regola dei 40 minuti di Ryanair

In casa Ryanair, compagnia low cost per eccellenza, si sta tenendo una vera e propria rivoluzione con l’obiettivo di migliorare l’efficienza operativa e, di conseguenza, di evitare i ritardi. Ecco perché il vettore irlandese ha scelto di introdurre una nuova regola per i passeggeri, che naturalmente comporta delle sanzioni se non la rispettiamo.
Abbiamo già visto, in effetti, che è stata rivoluzionata la gestione della carta di imbarco: dal 3 novembre, per i viaggiatori di Ryanair, è possibile usare esclusivamente la carta d’imbarco digitale, che si trova sull’app myRyanair. Le versioni cartacee, dunque, quelle che banalmente stampavamo prima a casa, non avranno più alcuna validità.
Oltre a questa piccola ma grande rivoluzione, Ryanair ha scelto di investire in altri grandi cambiamenti. In breve, vi anticipiamo già che dovremo impostare la sveglia qualche minuto prima, perché dobbiamo presentarci ai banchi del check-in almeno 40 minuti prima della partenza. Per chi arriva in ritardo è già prevista una multa di 100€. Questa policy è stata fondamentalmente promossa per evitare i ritardi in fase di imbarco e per promuovere una migliore puntualità dei voli.
Le sanzioni previste
Chi è abituato a presentarsi all’ultimo dovrà cominciare a puntare la sveglia prima o organizzarsi meglio dal punto di vista del trasporto verso l’aeroporto. Se, infatti, non saremo al banco del check-in con almeno 40 minuti di anticipo, non potremo completare la registrazione e, inoltre, saremo soggetti alla multa di 100€. La regola vale per ogni viaggiatore e per tutte le tratte di volo prenotate.
Se poi perdiamo il volo e desideriamo pagarne un altro, il rischio è di pagare, inoltre, una tariffa aggiuntiva. Questa opzione è disponibile unicamente per chi arriva al banco biglietteria fino a un’ora dopo la partenza del volo precedente per spostarsi sul volo successivo.
Ed ecco un’altra postilla da non perdere nelle nuove linee guida ufficiali di Ryanair:
“Se il check-in online non viene effettuato fino a due ore prima dell’orario di partenza previsto, si potrà comunque effettuare fino a 40 minuti prima della partenza. Si dovrà però corrispondere una tariffa di check-in in aeroporto”.
Come arrivare puntuali in aeroporto?

È capitato a tutti almeno una volta nella vita di arrivare all’ultimo momento in aeroporto. Con Ryanair questa pratica è fortemente sconsigliata, come abbiamo visto, date le nuove sanzioni e le nuove regole. Generalmente, le compagnie di viaggio e, più in generale, gli esperti consigliano di presentarsi due ore prima se ci si deve imbarcare per un aereo diretto all’estero, o tre ore prima in alcuni casi. Invece, basta arrivare circa un’ora prima se la meta è in Italia.
Per arrivare puntuali in aeroporto, il consiglio che diamo è di puntare la sveglia un po’ prima nel caso dei voli mattutini, che poi sono tra i più convenienti di Ryanair. Purtroppo, spesso la partenza è stata ritardata a causa di passeggeri in ritardo, quindi pianificare con anticipo il trasporto verso l’aeroporto è fondamentale.
Se prevediamo di prendere i mezzi per arrivare in aeroporto, cerchiamo anche di capire se nel tempo si sono verificati ritardi: in alternativa, è meglio spostarsi chiedendo un passaggio a qualcuno di fidato o magari prenotare un taxi.

Con una formazione nel settore del turismo, un certificato da consulente di viaggi e il desiderio perenne di prenotare il prossimo volo aereo, scrivo di viaggi e vacanze in Italia, specializzata nella mia Sicilia e nella mia terra d’adozione, l’Emilia-Romagna. Ma mi piace anche andare lontano, e ho coltivato una passione per il Giappone e l’America.
