Perché dormire in aereo è talvolta impossibile? Non capita a tutte le persone, anche perché dobbiamo considerare che molti invece si addormentano di botto a bordo, tanto che è sconsigliato soprattutto nel caso di determinati momenti come l’atterraggio. Soffrire di insonnia in aereo dipende da numerosi fattori che tuttavia non dobbiamo ignorare ma anzi dobbiamo cercare un modo per riposare così da vivere il viaggio nella massima comodità e senza il minimo problema.
Dormire in aereo, perché soffriamo di insonnia?

Dormire in aereo ci è impossibile? La buona notizia è che non siamo da soli: mal comune mezzo gaudio, ma di certo dobbiamo capire le cause per cui accade. Fare fatica a riposarsi in un ambiente comunque ristretto è del tutto normale: la posizione eretta non rende così facile trovare una postura rilassante, anzi, e poi il movimento dell’aereo può avere un peso. Senza considerare che rimanere seduti a lungo è deleterio per alcuni poiché possono soffrire di tensione muscolare.
Tra gli altri problemi troviamo poi rumori, disturbi, il ronzio costante dei motori, eventuali pianti dei bambini, gli annunci dell’equipaggio. Il minimo rumore può comunque disturbare e ridurre la qualità del sonno. Chiaramente l’aria all’interno della cabina è pressurizzata, dunque i livelli di umidità sono molto bassi rispetto alla media. Anche questo può effettivamente rendere molto complesso il riposo.
C’è poi la questione di ansia e stress da viaggio: c’è chi sperimenta effettivamente ansia prima e durante il volo, magari in merito all’organizzazione o semplicemente al fatto che non si riesce subito a staccare la spina dalla quotidianità. Purtroppo nel momento in cui lo stress aumenta i livelli di cortisolo, il nostro corpo è in stato di allerta e dunque questo rappresenta un ostacolo per il riposo. Possiamo fare qualcosa per dormire bene in aereo? In effetti, sì: ecco i nostri consigli.
Come dormire in aereo
Sui voli lunghi dobbiamo assolutamente dormire e riposare un minimo: per chi ha difficoltà a prendere sonno in un ambiente non familiare, ricordiamo che dobbiamo assolutamente evitare di assumere caffeina e alcol prima di riposarci e inoltre possiamo usare dei tappi per l’orecchio per evitare di essere influenzati eccessivamente dai rumori.
C’è poi la melatonina che aiuta di certo a dormire in aereo: naturalmente deve tuttavia essere assunta dietro consulto medico e nelle dosi adeguate. Un altro aspetto da tenere bene a mente è di indossare un abbigliamento adeguato e confortevole che non ostacoli la circolazione sanguigna. Portiamo tutto ciò che ci occorre a bordo per favorire un sonno riposante, magari cuffie per cancellare il rumore, tappi per le orecchie. Anche il cuscino per il collo può essere decisamente utile perché garantisce un miglior comfort, sostiene la testa e il collo.
Quando è sconsigliato dormire in aereo?

Ci sono tuttavia dei casi in cui non si dovrebbe mai dormire in aereo, ovvero durante il decollo e l’atterraggio.
“Quando un aereo sale nell’aria oppure scende verso la sua destinazione, la pressione dell’aria in cabina cambia rapidamente con l’altitudine, e se non siete preparati adeguatamente allo sbalzo, può provocare caos nei vostri timpani”, ha spiegato un esperto per il New York Post.
“Un cambiamento così rapido di altitudine influisce sulla pressione d’aria nell’orecchio. Questo provoca un vuoto nelle trombe di Eustachio che fanno sentire le orecchie bloccate e il suono soffocato. Poiché durante il sonno si tende a deglutire meno frequentemente che da svegli, questo può bloccare le orecchie”.
Ecco dunque perché dovremmo evitare assolutamente di dormire durante la fase di decollo e di atterraggio. Molto meglio aspettare di essere in viaggio da un po’ per iniziare una corretta igiene del sonno (e, no, è bene evitare la luce blu).

Con una formazione nel settore del turismo, un certificato da consulente di viaggi e il desiderio perenne di prenotare il prossimo volo aereo, scrivo di viaggi e vacanze in Italia, specializzata nella mia Sicilia e nella mia terra d’adozione, l’Emilia-Romagna. Ma mi piace anche andare lontano, e ho coltivato una passione per il Giappone e l’America.
