Abbiamo sempre visto le città dei pirati al cinema, sognando su tesori nascosti e galeoni. Ma sapete che potreste visitarne una in Croazia?
Come si chiama la città dei pirati?
Situata lungo le rive del fiume Cetina, Omis è stata riconosciuta come una delle migliori destinazioni “segrete” dal Telegraph. Il fatto che venga chiamata la “città dei pirati” non è una trovata pubblicitaria, ma un fatto storico. Nel Medioevo fu un’importante roccaforte dei pirati, fino a passare sotto il dominio veneziano nel XV secolo. Ancora oggi, due delle fortezze costruite dai pirati sono visitabili ed è inutile cercare di racchiudere in una frase la bellezza del panorama.
Un appuntamento imperdibile per i visitatori è la rievocazione storica delle battaglie dei pirati, che si tiene ogni anno ad agosto. Durante l’evento, gli attori inscenano combattimenti con la spada e sparatorie con i cannoni, mentre le strade si trasformano in street festival con musica dal vivo e cibo di strada, tutto a ingresso gratuito.
Puoi rilassarti, ma anche divertirti
La città è una meta ideale se ami l’avventura, in quanto sono tante le esperienze che potrai fare: potrai spostarti con la teleferica sospesa sui canyon o fare il rafting lungo il fiume Cetina. Se preferisci una giornata più rilassante, la spiaggia principale offre un’esperienza unica: si tratta di una delle poche spiagge sabbiose della Croazia, dove la maggior parte delle coste è costellata da ciottoli. Velika Plaza, lunga 700 metri, è perfetta per le famiglie in quanto ha acque basse e molti servizi disponibili, tra cui noleggio lettini e bar. Chi cerca un luogo più appartato può invece optare per Mala Luka, una spiaggia di ciottoli più intima e tranquilla.

Ma cosa mangiare nella città dei pirati?
Ovviamente pesce! Grazie alla posizione sul mare, i ristoranti locali si concentrano sui piatti a base di pesce fresco, ma anche specialità italiane come la pizza, retaggio del passato veneziano della città. In Croazia, il cibo è un’esperienza che cambia a seconda della regione, un po’ come accade anche da noi. Sulla costa c’è comunque prevalenza di pesce, in tutte le salse e anche sotto forma di brudet, una zuppa di mare ricca e saporita. Anche i frutti di mare abbondano, dalle ostriche di Ston ai calamari ripieni, spesso serviti con un bicchiere di vino locale.
Nell’entroterra, i piatti diventano più pesantucci, come il pašticada, uno stufato di manzo marinato nel vino e cotto lentamente con prugne e spezie, solitamente accompagnato da gnocchi. Anche i formaggi sono buonissimi, in particolare il paški sir dell’isola di Pag. I salumi, come il prosciutto dalmata essiccato al vento (pršut), vengono spesso serviti come antipasto con olive e pane rustico.
Le influenze austro-ungariche emergono nei dolci: la kremšnita, una torta a strati di crema e sfoglia, è irresistibile, così come gli uštipci, frittelle soffici spesso servite con miele o marmellata. Per concludere un pasto, niente di meglio di un bicchierino di rakija, il liquore tradizionale a base di frutta, che accompagna ogni momento conviviale, dalla colazione alle lunghe cene tra amici. Nulla da dire sulla bellezza di bar e ristoranti, capaci di ricreare un’atmosfera calda e suggestiva.

Come arrivare e dove soggiornare?
Sono tante le agenzie di viaggio che offrono pacchetti per Omis, grazie anche alla sua relativa vicinanza con il nostro Paese. Potrai trovare offerte a 500 euro a persona per 7 notti, volo compreso, oppure risparmiare ancora di più prenotando su loveholidays, con pacchetti a partire da300 euro a persona.
Tra le migliori opzioni di alloggio c’è l’Hotel Villa Dvor, vincitore del premio Tripadvisor, oppure la soluzione più economica dell’Hotel Plaza. Omis è anche ottimale per spostarsi nelle città circostanti, che non sono da meno!
Copywriter per passione dal 2014, amo l’arte in tutte le sue forme e potrei perdermi nei corridoi di un museo per ore.
Laureata in infermieristica, ho finito con l’aprire uno studio fotografico.
La coerenza? In fondo, non è tutto nella vita.
