Cos’è lo skiplagging

Skiplagging, il trucco per viaggiare low cost funziona davvero?

Gli amanti dei viaggi cercano sempre dei nuovi modi per risparmiare: oggi vogliamo parlare dello skiplagging o skiplagged, una pratica che in realtà non viene molto ben vista dalle compagnie aeree. Tuttavia, molti scelgono di prenotare un volo con scalo invece di uno diretto: invece di proseguire fino alla fine del viaggio, si fermano quindi a metà strada. Vediamo come funziona la pratica, quali sono i vantaggi e perché non sempre è una buona idea.

Cos’è lo skiplagging

Cos’è lo skiplagging

Questo fenomeno non è recente ma si è affermato negli ultimi anni: in breve, si tratta di un trucco per viaggiare low cost e il meccanismo è abbastanza subdolo in sé. Si è diffuso a seguito di consigli sui social e sui forum, ed è il motivo per cui questa pratica ha di fatto un nome. Addirittura, sono poi nati dei siti specializzati per mettere in pratica il fenomeno dello skiplagging.

Questa pratica ci permette di selezionare dei voli con scalo, che non sono molto amati dai viaggiatori in quanto principalmente si ricerca un volo diretto per non perdere troppo tempo per arrivare a destinazione. Quello che dobbiamo fare è cercare un volo con partenza da una città A a una città C, con scalo nella città B, che è la nostra meta in realtà.

Succede dunque che, invece di terminare il viaggio fino alla fine, ci fermiamo nella città B e quindi lasciamo l’aeroporto vivendo la nostra avventura. Per risparmiare con questo trucchetto, dobbiamo ovviamente avere ben chiara la città dove vogliamo andare e cercare tutti quei voli con scalo.

A cosa fare attenzione?

Come tutte le pratiche, è perfettamente normale dover prestare attenzione ad alcuni aspetti. Prima di tutto, questo trucco vale per tutti i viaggi in cui scegliamo di vivere delle vere e proprie avventure, quindi con bagaglio leggero, ovvero a mano. Questo perché, naturalmente, nei voli con scalo le compagnie inviano i bagagli direttamente nella destinazione finale: l’alternativa è prevedere la spedizione del bagaglio mediante una ditta di trasporti.

Un’altra cosa da sapere è che non conviene in alcun modo prenotare anche il biglietto di ritorno. Chi infatti sfrutta la tecnica dello skiplagging può vedere il proprio biglietto annullato. Dunque, possiamo solo prenotare il biglietto di andata e successivamente prendere il biglietto di ritorno dalla città B alla città A.

Lo skiplagging è legale?

Cos’è lo skiplagging

Adesso cerchiamo di capire se la pratica dello skiplagging è legale. La risposta è sì: dal punto di vista giuridico, possiamo effettivamente abbandonare l’aeroporto una volta fatto lo scalo per milioni di motivi. Magari siamo stati poco bene, magari è successo qualcosa e dobbiamo tornare indietro. Le compagnie aeree possono solo ipotizzare il motivo per cui abbiamo abbandonato l’aeroporto e non siamo arrivati a destinazione. Tuttavia, dal momento in cui questa pratica è ormai molto diffusa, è chiaro che le compagnie aeree sanno che potremmo semplicemente usare questo trucco per risparmiare.

Ci sono delle compagnie aeree nel Nord America che hanno iniziato a prevedere dei divieti e delle sanzioni nei confronti di chi pratica questo trucco. Altre compagnie aeree, invece, si sono riservate il diritto di intraprendere delle vere e proprie azioni legali contro chi fa skiplagging, e quindi potrebbe avvenire una revoca delle miglia o dello status d’élite. C’è chi però si è ritrovato a non poter viaggiare per circa tre anni con una compagnia aerea.

In America, in effetti, questo trucco è molto noto, mentre in Italia avviene sporadicamente. Ci sono poi dei siti specializzati che si occupano di proporre dei programmi per chi desidera risparmiare sulle tariffe e viaggiare in modo molto più efficiente.

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