Dark Tourism

Dark Tourism, cresce il fenomeno del turismo irresponsabile

Preoccupano i numeri del Dark Tourism, un fenomeno che è estremamente in crescita negli ultimi anni e che si prevede avrà un valore di 32,76 miliardi di dollari nel 2025. Non solo: potrebbe raggiungere i 39,77 miliardi di dollari entro il 2032. Ma perché il Dark Tourism, che è stato definito come turismo irresponsabile, sta generando tanto interesse? Una tendenza che ha già fatto ampiamente discutere, anche perché sono numerosi i luoghi che vengono visitati dai turisti per questioni meramente macabre.

Cos’è il Dark Tourism

Dark Tourism

Cos’è che ci ha sempre spinto a vedere i film dell’orrore, a leggere il libro horror? Forse siamo affascinati dalla possibilità di comprendere le nostre paure, ma ci sono dei luoghi in cui sono avvenuti disastri che sono stati presi di mira dai turisti. Non solo città fantasma, ma persino i territori in cui sono avvenute battaglie o guerre o che sono stati interessati da disastri nucleari, come nel caso di Chernobyl. Sono diverse le mete del turismo nero o turismo macabro, conosciuto in inglese con il nome di Dark Tourism.

È difficile spiegare perché delle persone vorrebbero visitare luoghi in cui sono avvenuti disastri che hanno tolto la vita a molte persone e che tutt’oggi rappresentano un pericolo, come Chernobyl. Ma ci sono anche turisti che vanno alla ricerca dell’orrore puro avvenuto nei luoghi dell’Olocausto, come Auschwitz o Birkenau, o si lasciano convincere a prendere parte ai tour verso i luoghi di prigionia, come può essere quello di Alcatraz.

Alcuni lo fanno con l’intento di approfondire la storia dietro gli eventi drammatici, mentre altri sono spinti dalla possibilità di vivere un’esperienza adrenalinica e da brivido, ma non mancano anche i turisti che scelgono scientemente di recarsi in determinati posti con lo scopo di riflettere sul passato per non dimenticare. Tra le categorie del turismo oscuro troviamo dunque luoghi di prigionia, cimiteri, santuari, siti storici di guerra o dove sono avvenuti genocidi, mostre su tragedie e attrazioni macabre.

I luoghi del Dark Tourism

Secondo il rapporto condiviso da einnews.com, questi di seguito sono i luoghi maggiormente visitati:

  • Atlas Obscura
  • Dark Rome Tours
  • Dark Tourism Group
  • Anne Frank House
  • Auschwitz-Birkenau Memorial and Museum
  • Hiroshima Peace Memorial Museum
  • Chernobyl Tour
  • Titanic Belfast
  • Haunted History Tours
  • Ground Zero Museum Workshop
  • Salem Witch Museum
  • Alcatraz Cruises
  • Gettysburg Battlefield Tours
  • Robben Island Museum
  • Tuol Sleng Genocide Museum
  • Lupine Travel Company
  • Young Pioneer Tours
  • Aero Travels

Le critiche degli esperti

Dark Tourism

“Qualcuno lo chiama Dark Tourism, turismo instagrammabile in luoghi pericolosi. Chiamiamolo col suo nome, invece: viaggio irresponsabile”, questa è la critica mossa da Beppe Severgnini del Corriere della Sera. Per quanto visitare determinati luoghi sia estremamente importante, come nel caso di tutti quei turisti che non vogliono dimenticare il passato, ma anzi, cercano di mantenere un filo tra il presente e ciò che è successo, è tuttavia assolutamente essenziale ricordare che questa forma di turismo va vissuta insieme agli esperti del settore turistico.

A tal proposito, è naturalmente importante ricordare un aspetto: quello di visitare sempre ViaggiareSicuri.it per tenersi informati sulla sicurezza dei luoghi verso cui ci si sta recando, anche perché spesso vengono consigliati dagli operatori turistici o dalle riviste di settore delle mete di viaggio non propriamente sicure.

Bisogna a questo punto invitare sempre alla massima attenzione e soprattutto promuovere una forma di turismo molto più responsabile. Per fare un esempio, in Inghilterra, per la precisione a Londra, è possibile prendere parte a un tour di Jack lo Squartatore: in questo caso, però, ci troviamo di fronte a un’attività che ha lo scopo di educare e a cui possono partecipare anche le famiglie con i bambini al seguito.

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