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Bagnoregio, la città che muore: perché si chiama così e cosa vedere

La conosciamo con il nome di città che muore, un soprannome che le è stato affibbiato nella letteratura ma che è tra i borghi più belli da visitare in Italia e nel mondo: stiamo parlando di Civita di Bagnoregio, che tutti conoscono e che si trova nell’entroterra laziale. Questo borgo di pietre a prima vista è estremamente suggestivo, ed è una località poetica e romantica al contempo: ed è proprio questo il suo punto di forza. Sappiamo che Civita di Bagnoregio deve fare i conti con il tempo. Scopriamo tutto su questa magnifica località.

Perché Bagnoregio si chiama la città che muore?

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No, purtroppo non è un soprannome romantico né poetico: per quanto sia suggestivo, c’è un motivo se Civita di Bagnoregio si chiama effettivamente la città che muore. Questa piccola perla infatti ha il tempo contato, se così possiamo dire, per quanto naturalmente non accadrà domani né nel giro di pochi anni. Anzi, non scomparirà prima di 800 anni.

Tutto è incredibilmente meraviglioso: il paesaggio è indubbiamente unico, così come lo sono le sue strade, quelle viuzze che ci portano alla scoperta di angoli da cartolina. E pensare che ci sono veramente pochi abitanti qui, circa 11. Ma è uno dei luoghi più frequentati in Italia, considerando che appunto c’è grande curiosità attorno alla sua storia e inevitabilmente alla sua fine.

In effetti, Civita di Bagnoregio è diventata uno dei luoghi principali del turismo in Italia, quindi siamo nel campo del turismo di massa: qui avvengono veri e propri pellegrinaggi verso le botteghe per scoprire prodotti tipici e artigianali del territorio. In qualche modo, Civita di Bagnoregio sta lottando per non perdere la sua identità. Civita di Bagnoregio si chiama inoltre così perché si erge su una rocca in tufo: ci troviamo in un territorio che è coinvolto da un’erosione costante che quindi rischia di far sparire del tutto il paesino.

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

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Il borgo fantasma di Civita si trova precisamente in provincia di Viterbo, al centro della Valle dei Calanchi, quindi tra le due valli del Fossato del Rio Torbido e del Fossato del Rio Chiaro. Qui c’era un’antica strada che portava fino al Lago di Bolsena. Naturalmente, per raggiungere il borgo di Civita dobbiamo percorrere il famoso ponte che vediamo in tutte le foto: un paesaggio da cartolina, da percorrere in modo suggestivo, dimenticandosi del telefono e semplicemente ammirando il panorama. Per entrare nel centro storico bisogna passare sotto la Porta di Santa Maria, che è anche l’unico accesso al borgo ed è previsto il pagamento di un biglietto di circa 5 euro, che scende a 3 euro durante la settimana.

Una volta che arriviamo sul posto, possiamo ovviamente strutturare un itinerario per osservare diverse attrazioni imperdibili. La prima è proprio l’accesso al borgo, ovvero la Porta di Santa Maria, che raggiungiamo mediante il ponte di circa 300 metri. C’è poi la Piazza e Chiesa di San Donato, che è molto piccola ma perfetta nella sua architettura. Impossibile poi non innamorarsi dei palazzi rinascimentali di Civita di Bagnoregio e di tutte quelle case basse con i balconi fioriti, che la rendono tanto suggestiva ai nostri occhi.

Segnaliamo inoltre che è presente il Museo Geologico e delle Frane, che è molto piccolo ma piuttosto interessante da scoprire. Tra le altre cose da vedere assolutamente c’è la Grotta di San Bonaventura, antica tomba etrusca, e ovviamente il Belvedere e i Ponticelli di Civita di Bagnoregio, questi muraglioni che sono alla fine la particolarità del borgo. Tra le altre cose è interessante visitare Civita di Bagnoregio durante il corteo in costume del Venerdì Santo, in cui tutto il paese celebra la processione del Cristo Morto.

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