Per le tue vacanze in famiglia, scegli questa isola europea economica in cui perderti nella bellezza delle sue spiagge, la tranquillità e l’assenza di masse di turisti.
Qual è questa fantastica isola europea economica?
Ma qual è il nome di questo paradiso? Saaremaa, la più grande delle oltre 2.300 isole dell’Estonia, una perla del Baltico. Molte di queste isole sono minuscole e disabitate, ma Saaremaa offre quel giusto mix tra centro poco abitato e un minimo di attività ristoratrici. Le spiagge di sabbia bianca che si estendono per circa 6,5 km e, a fine primavera, il clima è piacevolmente mite con temperature che raggiungono i 25°C. Hai capito bene, a luglio e agosto le temperature medie si aggirano sui 25°C, per cui se odi sudare è il luogo in cui fiondarti.
Questa destinazione è considerata dagli estoni quello che la Cornovaglia rappresenta per gli inglesi: un luogo perfetto per le vacanze in famiglia dove costruire ricordi d’infanzia. Per chi viaggia con bambini, Saaremaa rappresenta un paradiso. Niente file ai buffet e il caos delle mete turistiche più affollate, tutto è a misura di famiglia. Persino l’UNICEF ha riconosciuto l’Estonia come uno dei paesi più family-friendly al mondo.
Dove mangiare a Saaremaa e cosa?
Ogni ristorante offre spazi pensati per i più piccoli, come il Saaremaa Veski, un antico mulino in pietra nel cuore di Kuressaare trasformato in ristorante dal 1899. Qui i bambini possono divertirsi in un’area giochi attrezzata con libri, macchinine e persino un forno giocattolo, mentre gli adulti gustano le specialità locali.

Un’altra opzione perfetta per le famiglie è il Georg Ots Spa Hotel, vicino alla spiaggia di Kuressaare. Non solo accoglie i bambini come ospiti speciali, ma offre anche servizi extra come pannolini e salviette gratuiti. Il menù include piatti sani e gustosi per i più piccoli, come purea per neonati e piatti a base di pesce o pollo, con prezzi tra i 5 e gli 8 euro.
Se cerchi un’esperienza affascinante, il castello di Kuressaare è una tappa imperdibile. Questo maniero medievale, il meglio conservato dei Paesi Baltici, vanta torrette, fossati e mura imponenti. Il ristorante Kureessaare Kuursaal offre una vista spettacolare sul castello e un’area giochi dove i bambini possono divertirsi mentre gli adulti si rilassano.
Saaremaa è nota anche come la “capitale termale” dell’Estonia, da cui il soprannome “Spa-remmaa”. Gli alloggi sono accessibili e confortevoli, un appartamento all’O Seaside Suites and Spa, con una camera da letto e vista mare, costa 95 euro a notte e ha l’accesso illimitato alle piscine. Niente male.

Ma cosa si mangia in Estonia?
Abbiamo capito che sia un’isola europea economica a dir poco, ma se il cibo è disgustoso non ne vale la pena! Ecco su questo discorso c’è da aprire una parentesi, in Estonia l’alimentazione non è qualcosa di molto variegato, elegante o sofisticato. La popolazione ha come unico obiettivo quello di mantenersi in salute, per cui troverai piatti buoni e sani. Ad esempio l’aguglia fresca, servita con sottaceti e salsa tartara, un piatto disponibile solo tra maggio e giugno, quando il pesce arriva dall’Atlantico.
Tra i piatti che ti consigliamo di provare c’è lo stufato di crauti, la zuppa di latte (solo di questa ce ne sono 20 varianti e non stiamo scherzando), le polpettine di carne macinata, il maiale in gelatina e il sanguinaccio. Per quanto riguarda i dolci, l’Estonia è famosa per i suoi dolcetti al marzapane e i cioccolatini.
Consigli prima di partire
Due consigli fondamentali: porta un buon repellente per zanzare, poiché l’isola ne è piena, e delle tende oscuranti da viaggio, dato che a giugno il sole sorge già alle 4:30 e tramonta alle 22:30. L’aeroporto di Tallinn è attrezzato per le famiglie, con seggioloni, un’area giochi e persino una biblioteca.
Raggiungere Saaremaa è facile: bisogna prendere un volo Tallinn e da lì noleggiare l’auto per 20 euro al giorno e il traghetto da e per l’isola a 47 euro. Esiste anche un volo interno da Tallinn a Saaremaa, ma avere un’auto a disposizione è l’ideale per esplorare l’isola in libertà.
Copywriter per passione dal 2014, amo l’arte in tutte le sue forme e potrei perdermi nei corridoi di un museo per ore.
Laureata in infermieristica, ho finito con l’aprire uno studio fotografico.
La coerenza? In fondo, non è tutto nella vita.
