Qual è la città più accogliente in Italia? Orvieto, stando ai Traveller Review Awards di Booking. Proprio così: Orvieto ha ottenuto moltissime recensioni positive dai viaggiatori, in cui si mettono in mostra due delle qualità imprescindibili di questa magnifica località, ovvero l’ospitalità e l’accoglienza. Vediamo la lista completa delle città più accoglienti al mondo nel 2025 e poi ci concentriamo su cosa fare e cosa vedere a Orvieto e perché visitarla assolutamente.
Le città più accoglienti al mondo nel 2025
Orvieto non è solo una delle città più suggestive da visitare in Italia ma è anche celebrata e conosciuta in tutto il mondo proprio per l’ospitalità e l’accoglienza. Si classifica sesta nella lista che mettiamo qui di seguito.
- Sigiriya, Sri Lanka
- Cazorla, Spagna
- Urubici, Brasile
- Taupo, Nuova Zelanda
- St. Augustine, Stati Uniti
- Orvieto, Italia
- Manizales, Colombia
- Quedlinburg, Germania
- Ko Lanta, Thailandia
- Chester, Regno Unito
Il traguardo è celebrato anche dalla sindaca Roberta Tardani: “È un premio alle meraviglie che la storia ci ha consegnato, all’immenso patrimonio culturale che custodiamo con amore, alle sue eccellenze enogastronomiche e artigianali frutto di tradizioni antiche”.
E ancora: “La qualità dell’accoglienza, il far sentire i viaggiatori non ospiti ma cittadini temporanei, è uno dei requisiti fondamentali per una realtà che vuole proporsi come una destinazione e che sta lavorando in questa direzione ampliando la propria offerta oltre i confini della città d’arte, puntando anche sugli itinerari naturalistici e le attività outdoor”.
Cosa fare e cosa vedere a Orvieto
“La città alta e strana”, questo è un altro dei suoi soprannomi. Questa città, che si caratterizza per essere piccola, ordinata ma accogliente, presenta moltissime attrazioni e monumenti da non perdere, tra cui la Cappella di San Brizio, il Museo del Duomo o ancora la Città Sotterranea.
Il Duomo di Orvieto è conosciuto in particolar modo per essere una meraviglia dell’arte gotica italiana, mentre la cappella di San Brizio è un capolavoro del Rinascimento. Estremamente particolare è invece il Pozzo di San Patrizio, che si chiama così poiché somiglia molto alla cavità dove il Santo irlandese si ritirava durante le sue preghiere.
Da segnare nel proprio itinerario c’è la città sotterranea di Orvieto: questa località è famosa per le rape di tufo. Negli ultimi anni è stato rinvenuto un vero e proprio labirinto che è formato da più di 1200 grotte, oltre a pozzi, cunicoli e cisterne.
Cosa fare nei dintorni di Orvieto e cosa mangiare
Oltre a Orvieto, ovviamente è impossibile perdere le sue vicinanze. Citiamo assolutamente la Cascata delle Marmore che si trova solo un’ora dal centro, così come San Venanzo, un piccolo comune della provincia di Terni che è famoso per la presenza di parchi naturali. Per gli amanti del medioevo, allora il centro storico di Fabro, con il suo castello risalente al periodo, è imperdibile.
Infine non possiamo non consigliare di arricchire la propria visita scoprendo la tradizione enogastronomica di Orvieto e la cucina tradizionale orvietana che affonda le sue radici nel passato e in una tradizione millenaria. Sicuramente il pollo alla cacciatora è un grande classico nei menù delle trattorie della città, così come le lavorazioni della carne di cinghiale. Spiccano gli umbrichelli al tartufo o all’arrabbiata.
Sicuramente un buon pranzo inizia con una deliziosa bruschetta all’olio e crostini di fegato, oltre alla famosa torta al testo che viene servita con salumi affettati. Come primi non mancano le tagliatelle fatte in casa con ragù o cinghiale o i famosi umbricelli. Invece, come secondo un buon pollo alla cacciatora, il coniglio porchettato o il cinghiale in umido. Per chi predilige la cucina di mare, allora il baccalà alla orvietana con uvetta e pinoli è un secondo che soddisfa il palato e ci racconta di sapori antichi ma ancora attuali.

Con una formazione nel settore del turismo, un certificato da consulente di viaggi e il desiderio perenne di prenotare il prossimo volo aereo, scrivo di viaggi e vacanze in Italia, specializzata nella mia Sicilia e nella mia terra d’adozione, l’Emilia-Romagna. Ma mi piace anche andare lontano, e ho coltivato una passione per il Giappone e l’America.
